Modelli Meteorologici Indicano Possibile Ondata di Freddo Artico su Europa Centrale a Febbraio 2026
Modificato da: Tetiana Martynovska 17
Le proiezioni dei modelli meteorologici avanzati suggeriscono una concreta possibilità che un'ondata di gelo di notevole intensità possa interessare l'Europa Centrale, in particolare la regione dei Balcani, nel corso di Febbraio 2026. Questa configurazione atmosferica è ritenuta probabile a causa di una prevista destabilizzazione del vortice polare artico, in concomitanza con l'intensificazione di un anticiclone termico stazionario sull'area della Russia. Tale sinergia barica è in grado di creare un percorso privilegiato per l'irruzione di masse d'aria estremamente fredde di origine artica nel cuore del continente europeo.
Qualora questo scenario, talvolta definito evento 'frusta siberiana' (Siberian whip), si concretizzasse con la forza prevista, le conseguenze termiche potrebbero essere significative. Si ipotizza che le temperature diurne possano scendere al di sotto della soglia di -10°C, mentre le minime notturne potrebbero raggiungere picchi di -20°C in diverse località, condizioni di severità non osservate con tale intensità dal periodo invernale del 2012. L'anticiclone russo-siberiano agisce come figura barica fondamentale per l'inverno continentale, capace di bloccare i flussi atlantici e favorire l'interazione tra depressioni mediterranee e aria artica.
Già al 19 Gennaio 2026, si registrano dati che evidenziano un aumento dei livelli di inquinamento atmosferico nelle valli dei Balcani. Questo fenomeno è direttamente collegato alla presenza di sistemi di alta pressione persistenti che inducono forti inversioni termiche, intrappolando gli agenti inquinanti vicino al suolo. Fenomeni simili si sono verificati in passato, come a Gennaio 2024 in Lombardia, dove l'inversione termica causò un superamento prolungato della soglia critica per le polveri sottili in centri come Monza e Milano.
Il settore energetico e le infrastrutture critiche in Europa Centrale e nei Balcani si troverebbero di fronte a una prova eccezionale in caso di realizzazione di questa previsione. L'aumento della domanda di riscaldamento, unito alla potenziale fragilità delle reti di distribuzione, impone una pianificazione logistica e operativa urgente. Le simulazioni modellistiche, come quelle del Centro Europeo ECMWF, suggeriscono una dinamica complessa, dove l'aria fredda scivola verso sud-est, interagendo con il Mediterraneo più caldo in basso, creando instabilità.
L'analisi dei modelli, inclusi l'americano GFS e l'europeo, indica che la terza decade di Gennaio 2026 potrebbe rappresentare un punto di flesso per l'assetto euro-mediterraneo, con una tendenza al consolidamento del freddo sul settore centro-orientale. La possibilità di un Vortice Polare meno compatto del previsto è un fattore chiave che alimenta queste proiezioni di irruzione artica, diretta verso i Balcani. La gestione di un simile evento richiede una visione strategica che considera scenari di stress elevato per le autorità preposte alla sicurezza civile e alla gestione delle risorse.
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Fonti
Srpskainfo
Opinia Buzău
hirado.hu
Kvalitet zraka u gradovima Bosne i Hercegovine
Kvalitet zraka u BiH
Srednjoročna prognoza - Federalni hidrometeorološki zavod
Novi udar na džep građana: Skuplja struja u dijelu Bosne i Hercegovine od 1. februara 2026. godine - Politički Radar
Ziarul Unirea
Meteoromania.ro (via Agerpres)
GDS.ro
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Weather information for Dabasi, HU
HungaroMet
Pénzcentrum
Dehir
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