Ventuno Nuove Nascite di Foca Monaca nel Parco Marino di Alonissos nel 2025

Modificato da: Olga Samsonova

Notizie significative giungono dal Parco Nazionale Marino di Alonissos e Sporadi Settentrionali, un'area fondamentale per la conservazione della foca monaca mediterranea (Monachus monachus), una specie classificata come minacciata. I dati preliminari relativi alla stagione riproduttiva del 2025 hanno confermato un traguardo importante negli sforzi di tutela ambientale all'interno del Parco, istituito nel 1992 e che copre circa 2.220 chilometri quadrati, rappresentando la più vasta area marina protetta a superficie mista nel Mediterraneo.

L'applicazione delle metodologie di foto-identificazione ha permesso di confermare ventuno nuovi nati di foca monaca, con la maggior parte degli avvistamenti localizzata nei pressi dell'isolotto di Piperi. Questo dato supera in modo evidente la media annuale di nascite registrata durante i trentasette anni di monitoraggio costante condotto nell'area. La Grecia ospita la colonia più numerosa e vitale per la sopravvivenza della specie nel Mediterraneo orientale, con quasi la metà della popolazione globale stimata che risiede nelle acque elleniche.

Questo successo riproduttivo è direttamente attribuibile alla gestione sistematica e al monitoraggio pluridecennale effettuato dall'Agenzia per l'Ambiente e il Cambiamento Climatico (NECCA), precedentemente nota come OPECAC. Ioannis D. Mitsopoulos, Direttore generale dell'organizzazione, ha evidenziato come il Parco Marino di Alonissos fornisca l'ecosistema ideale, grazie alla presenza di numerose grotte marine che offrono un ambiente propizio per l'alimentazione e la riproduzione delle foche. La popolazione globale di foca monaca è attualmente stimata tra gli 850 e i 950 esemplari, rendendola uno dei mammiferi marini più rari al mondo.

Nonostante la tendenza positiva, gli specialisti mantengono un approccio cauto a causa delle minacce persistenti, tra cui il disturbo derivante dal turismo e l'incremento del traffico nautico. La riduzione degli habitat idonei alla riproduzione, spesso esacerbata dall'espansione degli insediamenti costieri, continua a esercitare una pressione costante sulla specie. Storicamente, l'areale della foca monaca era esteso sull'intero bacino del Mediterraneo, ma persecuzioni dirette e il deterioramento ambientale ne hanno drasticamente circoscritto la presenza a poche colonie isolate.

Gli sforzi di conservazione, che includono la regolamentazione della pesca con l'uso di reti speciali nelle aree protette, hanno contribuito al ripristino delle scorte ittiche locali. Il Parco Nazionale Marino, formalmente istituito nel 1992, tutela non solo la foca monaca ma anche una ricca biodiversità, includendo delfini e tartarughe marine. Le grotte marine, essenziali per il parto e l'allattamento che si protrae per circa dodici settimane, fungono da rifugi cruciali. L'importanza di Alonissos come santuario è ulteriormente sottolineata dalla presenza di un centro di assistenza specializzato a Steni Vala, che opera come struttura di supporto per i cuccioli orfani.

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Fonti

  • H Kαθημερινή

  • Cosmos Philly

  • Sea Shepherd Global

  • TheNewspaper.gr

  • Monaco Info

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