Confronto tra Visione di Cani, Gatti e Umani: Acuità, Colori e Luce
Modificato da: Olga Samsonova
La comprensione delle modalità sensoriali di cani e gatti è essenziale per i proprietari di animali domestici, così come per i professionisti della veterinaria e dell'etologia. La ricerca in oftalmologia veterinaria delinea differenze fondamentali nella percezione cromatica, nell'acuità visiva e nell'adattamento alla luce tra questi animali domestici e la specie umana. Queste distinzioni anatomiche e funzionali spiegano gran parte delle loro interazioni con l'ambiente circostante.
I cani possiedono una visione dicromatica, percependo prevalentemente le tonalità del blu e del giallo, con una capacità limitata di distinguere il rosso e il verde, che vengono interpretati tramite variazioni di luminosità e contrasto. Questa limitazione è dovuta alla presenza di due tipi di coni retinici, a differenza dei tre presenti nell'uomo. Tale caratteristica influenza la scelta degli oggetti ludici, poiché gli articoli blu o gialli risaltano maggiormente su sfondi naturali come il verde. Inoltre, l'acuità visiva canina risulta inferiore: si stima che un cane debba trovarsi circa tre volte più vicino a un oggetto per percepirne i dettagli che un umano distingue a sei metri di distanza.
I felini, al contrario, dimostrano una superiorità nella visione in condizioni di scarsa illuminazione, una caratteristica evolutiva legata alla loro natura di predatori notturni. Questa efficienza è garantita da un'alta densità di bastoncelli nella retina, le cellule specializzate nella visione crepuscolare, e dalla presenza del *tapetum lucidum*. Questo strato riflettente dietro la retina agisce come uno specchio, reindirizzando i fotoni verso i fotorecettori e moltiplicando l'effetto della luce disponibile. Il *tapetum lucidum*, che nei gatti e nei cani è tipicamente di colore verde-giallo, può abbassare la soglia di visione a una quantità di luce sei volte inferiore a quella necessaria all'occhio umano.
Confrontando le specie, l'essere umano, essendo tricromatico, detiene una capacità superiore nella distinzione dei colori e nella percezione dei dettagli fini. Tuttavia, sia cani che gatti superano la visione umana nella capacità di rilevare il movimento e di operare in ambienti con luce limitata. La pupilla felina, in particolare, può espandersi in modo significativamente maggiore rispetto a quella umana, massimizzando la raccolta della luce ambientale. Il campo visivo del gatto, che può raggiungere i 30 gradi di visione periferica, è più ampio di quello umano, attestandosi sui 20 gradi, consentendo loro di avvistare prede oltre il piano visivo diretto.
La modalità con cui gli animali domestici percepiscono il mondo visivo modella il loro comportamento quotidiano. Riconoscere la loro maggiore sensibilità al contrasto e al movimento aiuta i proprietari a interpretare segnali di allerta o momenti di curiosità. Per i cani, la comunicazione olfattiva è prioritaria rispetto alla vista, sebbene quest'ultima rimanga cruciale per la rilevazione di movimenti, più che per l'analisi dei dettagli facciali umani. Adattare l'ambiente domestico tenendo conto di queste capacità, come la preferenza per giocattoli blu/gialli per i cani o la necessità di minima illuminazione per i gatti, contribuisce al miglioramento della qualità della vita dei compagni animali. La ricerca veterinaria, anche tramite tecniche come l'angiografia a tomografia ottica (OCTA) per lo studio della retina canina, continua a fornire dati precisi su queste specializzazioni evolutive.
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Fonti
O Antagonista
O Antagonista
Catraca Livre
Catraca Livre
Revista Oeste
G1 - Globo
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