Volatilità del mercato cripto: Bitcoin testa i 70.000 dollari tra rotazione verso le altcoin e prudenza macroeconomica

Modificato da: Yuliya Shumai

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Il 26 febbraio 2026, il mercato globale delle criptovalute ha vissuto una giornata di intensa volatilità intraday, culminata in un significativo rimbalzo del Bitcoin. La principale criptovaluta ha raggiunto quota 69.987 dollari, interrompendo una serie negativa di tre sessioni consecutive e registrando un incremento del 9,3%. Nonostante questo slancio positivo, l'asset non è riuscito a consolidarsi stabilmente sopra la barriera psicologica dei 70.000 dollari, un livello che era già rimasto inviolato durante le contrattazioni di mercoledì.

Mentre il Bitcoin faticava a mantenere i massimi, le altcoin hanno mostrato una dinamica di crescita ancora più marcata, evidenziando una chiara sovraperformance rispetto al leader di mercato. Ethereum ha registrato un balzo superiore al 7%, portandosi verso il livello dei 2.000 dollari, mentre Cardano ha messo a segno un progresso del 10,8% e Solana è cresciuta del 6,9%. Questa divergenza nei rendimenti suggerisce una probabile rotazione dei capitali verso asset a maggior rischio, indicando un temporaneo aumento dell'appetito degli investitori nonostante una persistente cautela strutturale legata alla liquidità globale.

Gli operatori di mercato, tra cui spicca il celebre market maker Wintermute, sottolineano come gli asset digitali continuino a subire una pressione comparabile a quella dei titoli tecnologici ad alta crescita. In questo scenario, i capitali tendono a fluire verso strumenti di protezione tradizionali come l'oro, che ha visto il suo valore crescere di circa il 17% dall'inizio dell'anno. Il rialzo tecnico osservato il 26 febbraio si inserisce quindi in un contesto di indicatori fondamentali che segnalano una diffusa diffidenza nel medio termine, bilanciando l'entusiasmo momentaneo con la complessa realtà macroeconomica.

I dati analitici più recenti confermano l'esistenza di vincoli strutturali che frenano il mercato in modo significativo. Secondo le rilevazioni di Matrixport, la stagnazione dell'offerta di stablecoin rappresenta un ostacolo primario per una crescita sostenibile del Bitcoin: dall'inizio del 2026, l'offerta complessiva di questi asset è diminuita di 5,6 miliardi di dollari, un segnale interpretato dagli esperti come un ritorno dei capitali verso le valute fiat. Questo clima di incertezza è confermato anche dalle metriche di Glassnode: la media mobile a 90 giorni dell'indicatore Realized Profit/Loss è scesa sotto la soglia critica di 1,0, evidenziando una predominanza delle perdite realizzate negli ultimi tre mesi, una situazione che non si verificava dal 2022.

Daniel Reis-Faria, CEO di ZeroStack, interpreta l'attuale congiuntura come una necessaria fase di pulizia del mercato dalle vendite forzate, che sta innescando una rotazione tattica in cui le altcoin superano temporaneamente il Bitcoin. Tuttavia, l'incapacità del Bitcoin di mantenere il supporto dei 70.000 dollari dopo il forte rialzo intraday mette in luce il divario esistente tra il sollievo a breve termine e il trend di medio periodo. Gli operatori monitorano con estrema attenzione la risposta della domanda istituzionale, che in precedenza aveva sostenuto il prezzo attraverso gli ETF spot, per capire come reagirà alle attuali tensioni sulla liquidità di sistema.

In un quadro più ampio, caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e incertezze sulle future politiche tariffarie internazionali, si nota uno spostamento dell'interesse verso i Real World Assets (RWA) tokenizzati. Un esempio emblematico è rappresentato da Tether Gold (XAUT), garantito da oro fisico, il cui valore è aumentato del 20% nell'ultimo mese, dimostrando la ricerca di porti sicuri al di fuori dei tradizionali asset digitali volatili. Secondo gli analisti, un miglioramento duraturo del sentiment richiederà segnali regolatori più chiari dagli Stati Uniti o dichiarazioni costruttive della Federal Reserve riguardo a una possibile riduzione dei tassi d'interesse per garantire una domanda sistemica.

In conclusione, la dinamica osservata il 26 febbraio 2026 riflette una fase di transizione e rotazione all'interno di un mercato ancora dominato da una profonda prudenza. L'ottimismo a breve termine mostrato dalle altcoin si scontra con i limiti fondamentali della liquidità, come dimostrato dalla contrazione delle stablecoin e dagli indicatori on-chain che registrano perdite prevalenti tra i detentori. Per innescare un movimento rialzista solido e duraturo saranno necessari catalizzatori più pesanti e strutturali rispetto ai semplici rimbalzi tecnici osservati nelle ultime sessioni giornaliere.

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Fonti

  • CoinDesk

  • Bitcoin Price Analysis: Why Insiders Are Betting Big as Fear Grips the Market in 2026

  • Market Risk Appetite Grows as Altcoins Outperform Bitcoin - Phemex

  • Bitcoin Approaches $70,000 As Risk Appetite Returns To Crypto - NDTV Profit

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