Biohacking spinge la longevità proattiva attraverso luce, nutrizione e ottimizzazione cellulare

Modificato da: Olga Samsonova

Il biohacking, definito come l'ottimizzazione della salute umana e della longevità tramite l'applicazione di tecnologia e sperimentazione personale, sta consolidando la sua posizione come tendenza rilevante, orientando il settore sanitario verso un modello di intervento proattivo. Questo approccio scientifico e pratico mira a modulare i processi biologici per migliorare le funzioni fisiche e cognitive, rallentare l'invecchiamento e incrementare la durata della vita, basandosi su dati oggettivi derivanti da analisi cliniche e test metabolici.

Le soluzioni tecnologiche si stanno focalizzando in modo specifico sulla salute circadiana. Aziende come Nice Mood commercializzano pannelli per la terapia a luce rossa e occhiali con filtro anti-luce blu per contrastare la soppressione della melatonina causata dall'illuminazione artificiale serale. Gli occhiali con lenti rosse sono specificamente concepiti per bloccare quasi totalmente la luce blu e verde (nell'intervallo 400-550 nm), facilitando la secrezione di melatonina, l'ormone rigeneratore notturno, e sono raccomandati per l'uso serale, tipicamente due ore prima di coricarsi.

Parallelamente, la nutrizione personalizzata sta progredendo grazie all'intelligenza artificiale. Società come Biotasmart elaborano raccomandazioni dietetiche su misura analizzando i dati del microbiota intestinale, un approccio rivolto a cliniche di longevità e squadre sportive. Questa metodologia si allinea alla medicina di precisione, considerando il microbiota una risorsa chiave per strategie nutrizionali individualizzate, capaci di influenzare il metabolismo lipidico e glucidico e di rafforzare il sistema immunitario.

Altre aree cruciali di intervento nel biohacking includono l'ottimizzazione cellulare e la regolazione dello stress. Lonvital utilizza scansioni delle metriche facciali per personalizzare i trattamenti di gestione del peso, integrando dispositivi medici e consulenze psicologiche per un approccio olistico che mira a prevenire l'effetto yo-yo. Le Clínicas UME Longevity si concentrano sull'energia mitocondriale e l'equilibrio ormonale, impiegando protocolli come la terapia all'ozono e tecniche di ipossia. L'ozonoterapia sistemica, per esempio, utilizza una miscela di ossigeno e ozono per migliorare la circolazione, ridurre lo stress ossidativo e supportare i processi anti-aging, con cicli consigliati di 6-10 sedute.

Progēvita sta sviluppando un laboratorio ("human lab") che combina misurazioni avanzate con l'esercizio fisico e tecniche di gestione dello stress, come il breathwork. Esercizi di respirazione coerente, promossi da figure quali Rick Rubin e il Dr. Andrew Huberman, sono impiegati per migliorare la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), con l'obiettivo di aumentare la resilienza allo stress, talvolta per un periodo di 10 o 20 minuti giornalieri. Questi sforzi collettivi mirano a spostare il paradigma sanitario dal trattamento reattivo delle patologie alla gestione proattiva del benessere per gli individui sani, focalizzandosi su una vita più lunga e di qualità superiore. Le pratiche di biohacking, che comprendono il digiuno intermittente e l'integrazione mirata, sono supportate da una base crescente di evidenze scientifiche per il loro ruolo nel rallentare l'invecchiamento cellulare.

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Fonti

  • Alicanteplaza

  • Emprendedores

  • RRHH Digital

  • Valencia Plaza

  • RRHH Digital

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