Secondo Round di Colloqui a Abu Dhabi su Cessate il Fuoco Ucraina-Russia
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Il secondo ciclo di negoziati trilaterali tra le delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti si è concluso ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti (EAU), il 24 gennaio 2026, dopo due giorni di discussioni iniziate il 23 gennaio.
I colloqui si sono concentrati sui parametri fondamentali per una potenziale cessazione delle ostilità, con la questione dello status territoriale del Donbas e le garanzie di sicurezza per Kiev al centro del dibattito. Nonostante le parti abbiano descritto l'atmosfera come costruttiva, non è stato raggiunto alcun accordo immediato. È stata tuttavia confermata la pianificazione di una terza tornata di incontri per il 1° febbraio 2026.
La delegazione ucraina, guidata da Rustem Umerov, Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale e della Difesa (NSDC), ha evidenziato che il focus era sui parametri per la fine della guerra e sulla successiva logica negoziale. Il Presidente Volodymyr Zelenskyy ha espresso apprezzamento per il riconoscimento della necessità di un monitoraggio e controllo americano sul processo di cessate il fuoco, affermando che l'accordo sulle garanzie di sicurezza con Washington è stato finalizzato, in attesa della ratifica statunitense. La delegazione russa per la sicurezza era guidata dall'Ammiraglio Igor Kostyukov, Capo della Direzione Principale dello Stato Maggiore (GRU), indicando un forte accento sulle questioni militari.
Parallelamente ai negoziati, l'intensità degli attacchi aerei russi è proseguita, colpendo infrastrutture civili e obiettivi strategici nella notte del 24 gennaio. Il Sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha riportato almeno un decesso nella capitale, con temperature rigide che hanno causato interruzioni di corrente per oltre un milione di persone a livello nazionale e lasciato circa 3000 edifici nella capitale senza riscaldamento la sera stessa. Le autorità hanno attivato punti di riscaldamento pubblici.
Un ostacolo centrale rimane la posizione russa, che insiste sul ritiro delle forze ucraine dalle aree del Donbas non completamente sotto controllo russo, che rappresentano circa il 15% del territorio ucraino. Un altro punto di frizione significativo è il controllo della Centrale Nucleare di Zaporizhzhia (ZNPP), occupata dalla Russia dal marzo 2022. Mentre Kiev richiede la restituzione del controllo, gli Stati Uniti hanno proposto un modello di gestione congiunta, giudicato "molto sfortunato e non del tutto realistico" da Zelenskyy.
Gli sforzi diplomatici sono stati preceduti da incontri preparatori, inclusa una riunione tra Zelenskyy e il Presidente USA Donald Trump al World Economic Forum di Davos il 22 gennaio 2026. Inoltre, gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner avevano precedentemente incontrato il Presidente Putin a Mosca, dove il leader russo ha ribadito la necessità di una capitolazione ucraina sui territori per una soluzione. Il ruolo degli EAU come mediatore è stato sottolineato, con il Ministero degli Affari Esteri che ha evidenziato il successo nella mediazione di 17 scambi di prigionieri, che hanno portato al rilascio di 4.641 detenuti.
La delegazione statunitense ai colloqui includeva anche il Segretario dell'Esercito Dan Driscoll e il Generale Alexus Grynkewich, Comandante delle forze NATO in Europa. Le garanzie di sicurezza americane per l'Ucraina sono storicamente legate alla dottrina del "no boots on the ground", con l'Europa che dovrebbe assumere la presenza fisica di monitoraggio.
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Fonti
Sputnik Србија
POLITICO
ЈМУ Радио-телевизија Војводине
interpressnews.ge
The Kyiv Independent
Reuters
The Guardian
AL-Monitor
Kyiv Post
The Guardian
Al Jazeera
Institute for the Study of War
AP News
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Anadolu Ajansı
Informer
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Politika
NIN
CBC News
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The Guardian
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