Deuce: due strumenti, un unico universo sonoro

Modificato da: Inna Horoshkina One

Manu Delago & Max ZT - Inspirare (live)

I candidati ai Grammy Manu Delago, celebre virtuoso dell'handpan, e Max ZT, maestro indiscusso del dulcimer a martelletto, hanno presentato il loro atteso album di debutto collaborativo intitolato Deuce, rilasciato ufficialmente il 20 febbraio 2026. Questo progetto, composto da nove tracce inedite, è il risultato di una maturazione artistica durata quasi dieci anni, partendo dalle prime sessioni di improvvisazione fino a raggiungere una forma in studio estremamente curata e sofisticata.

Le sessioni di registrazione si sono svolte durante il 2025 all'interno delle mura storiche di un antico monastero alpino nella regione del Tirolo. L'acustica naturale di questo spazio sacro è diventata parte integrante dell'identità dell'album: l'aria rarefatta, la risonanza del legno e i lunghi riverberi naturali conferiscono alla musica una dimensione spaziale straordinaria, dove ogni nota sembra fluttuare in un ambiente vivo e vibrante.

Entrambi i musicisti sono da tempo considerati dei veri innovatori nei loro rispettivi campi d'azione. Max ZT, che la testata NPR ha definito il Jimi Hendrix del dulcimer a martelletto, ha saputo espandere i confini tecnici del suo strumento attraverso l'uso di tecniche atipiche come il bending, gli armonici e lo smorzamento delle corde. Il suo stile unico è frutto di un profondo studio delle tradizioni musicali del Senegal, presso la famiglia di griot Cissoko, e dell'India, sotto la guida del maestro di santoor Pandit Shivkumar Sharma.

Dall'altra parte, Manu Delago rappresenta una delle figure chiave nell'evoluzione dell'handpan a livello mondiale. Il suo percorso, iniziato con l'originale Hang di PanArt e proseguito verso lo sviluppo di un linguaggio moderno e complesso, lo ha visto protagonista di grandi collaborazioni internazionali e performance sui palchi più prestigiosi. In questo nuovo lavoro, Delago apporta una sensibilità ritmica e melodica che si sposa perfettamente con la visione di Max ZT.

La struttura sonora di Deuce si basa su una raffinata polifonia di trame: l'handpan genera un'armonia sferica e pulsante, mentre il dulcimer aggiunge un'articolazione cristallina e una ritmica fluida. Il singolo di punta, Inhale, rappresenta il centro nevralgico e dinamico del disco, un brano veloce e ritmicamente coeso dove i due strumenti non cercano di sovrastarsi a vicenda, ma respirano in una simbiosi totale e armoniosa.

L'uscita di questo album aggiunge una nuova sfumatura al panorama sonoro globale, proponendo quella che può essere definita la silenziosa audacia di un futuro acustico. L'innovazione qui non nasce dal fragore della tecnologia, ma dalla profondità della maestria artigianale e dalla connessione con lo spazio e il respiro. Deuce ci dimostra che è possibile edificare nuovi mondi musicali partendo da soli due strumenti, quando questi riescono a suonare come un'unica entità indivisibile.

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Fonti

  • Echoes And Dust

  • Higher Plain Music

  • St George's Bristol

  • Brewery Arts - Kendal

  • Lansdown Hall & Gallery

  • Manu Delago - OLI Records

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