La Generazione Z Rimodella il Mercato degli Snack verso Benessere e Trasparenza

Modificato da: Olga Samsonova

La Generazione Z sta guidando una profonda evoluzione nel settore degli snack, spostando la priorità dal mero piacere al consumo intenzionale focalizzato sul benessere, anche a fronte di restrizioni dietetiche. Questa coorte demografica, che entro il 2030 rappresenterà la forza economica più rilevante a livello globale con un potere d'acquisto stimato in 12 trilioni di dollari, esige che i prodotti riflettano un autentico impegno verso la salute e la trasparenza dei valori aziendali. I consumatori più giovani dimostrano un elevato livello di informazione sulle proprie abitudini alimentari: il 52% monitora il proprio cibo in qualche modo, e il 24% traccia specificamente i macronutrienti.

La domanda di mercato si sta orientando verso porzioni più contenute e definite come "più intelligenti", che integrino elevate quantità di proteine, ingredienti funzionali e che presentino etichette chiare e verificabili. L'attenzione all'etichetta è massima, rendendo affermazioni come "a base vegetale" un prerequisito per l'acquisto. La Gen Z predilige alimenti integrali, biologici e vegetali come opzioni salutari, considerando il 79% di essi gli alimenti trasformati come non salutari. In Italia, il mercato degli snack ha mostrato resilienza, con la spesa nel comparto raddoppiata dal 2011, sostenuta proprio dalla ricerca di opzioni più salutari.

L'aspettativa di responsabilità sta alimentando investimenti in tecnologie di tracciabilità avanzate, come la blockchain, lungo le catene di approvvigionamento. Questa tecnologia, un registro digitale decentralizzato, garantisce che ogni fase, dalla materia prima al prodotto sullo scaffale, sia controllabile e trasparente. In Italia, la blockchain è considerata uno strumento cruciale per tutelare il Made in Italy e contrastare l'Italian Sounding, fornendo ai consumatori prova concreta dell'origine del prodotto. Aziende come Spinosa, produttrice di Mozzarella di Bufala campana DOP, hanno già adottato queste soluzioni per attestare l'affidabilità della loro filiera.

Gli snack di successo attuali riescono a coniugare indulgenza e funzionalità specifica, incorporando elementi come gli adattogeni per la modulazione dell'umore o alimenti fermentati per la salute intestinale. Questo fenomeno di "snackerizzazione", dove lo snack sostituisce i pasti tradizionali, è marcato tra Millennial e Gen Z, che cercano esperienze alimentari pratiche, creative e condivisibili sui social media. Parallelamente, si registra una forte attrazione per i sapori globali e fusion, con la cucina asiatica che influenza le scelte, come evidenziato dalla popolarità di ingredienti quali il matcha o dessert come i mochi. Aziende come Tochi Snacks stanno unendo sapori internazionali a posizionamenti salutistici.

Il mercato globale degli snack supera il 20% delle vendite totali del settore food & beverage, ed è particolarmente apprezzato dai consumatori sotto i 40 anni, secondo un'analisi di Circana. In Europa, il mercato degli snack ha registrato una crescita del 2,9%, per un valore di circa 7 miliardi di euro, raggiungendo un totale di 234 miliardi di euro nel 2024; Italia e Paesi Bassi detengono le quote a valore più alte all'interno dell'UE. L'innovazione si concentra su opzioni al forno, a basso contenuto di grassi – come le patatine con il 70% di grassi in meno lanciate da Eurofood nella linea Náttúra Protein Sport – e sull'aumento delle proteine, con due terzi di Gen Z e Millennial che cercano attivamente di incrementare l'apporto proteico. La narrazione del marchio, che evidenzia le persone e la storia dietro il prodotto, sta diventando un fattore determinante per conquistare la fiducia di questi consumatori digitalmente connessi.

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Fonti

  • IndiaTimes

  • Accio

  • Dana Hospitality

  • Tastewise

  • Tastewise

  • Uren Food Group

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