L'IA prevede la diffusione della resistenza agli antibiotici tra i batteri, aiutando la salute pubblica

Modificato da: Elena HealthEnergy

I ricercatori della Chalmers University of Technology hanno sviluppato un modello di IA in grado di prevedere quando i batteri svilupperanno resistenza agli antibiotici. Questo modello, addestrato su vasti set di dati, indica che la resistenza si diffonde più facilmente tra batteri geneticamente simili, in particolare in ambienti come gli esseri umani e gli impianti di trattamento delle acque reflue. La resistenza agli antibiotici, identificata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una delle principali minacce alla salute globale, si verifica quando i batteri si evolvono per resistere agli antibiotici, rendendo le infezioni più difficili da trattare. Il modello di IA analizza i trasferimenti genici storici tra i batteri, utilizzando dati sul loro DNA, struttura e ambiente. È stato addestrato utilizzando quasi un milione di sequenze di genomi batterici. Lo studio ha rivelato che i batteri negli esseri umani e negli impianti di trattamento delle acque reflue sono più inclini a sviluppare resistenza attraverso il trasferimento genico, a causa dell'alta concentrazione di geni di resistenza e della frequente esposizione agli antibiotici. Il modello ha previsto accuratamente il trasferimento di geni di resistenza in quattro casi su cinque, suggerendo un potenziale per modelli futuri ancora più precisi. I ricercatori mirano a utilizzare l'IA per rilevare la diffusione di nuovi geni di resistenza ai batteri patogeni e per sviluppare soluzioni pratiche, come una migliore diagnostica e il monitoraggio ambientale. Questa ricerca, pubblicata su Nature Communications, evidenzia il potenziale dell'IA nella lotta contro la resistenza agli antibiotici e nella protezione della salute pubblica.

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