Il Monte Marapi resta in stato di allerta dopo la breve eruzione di febbraio

Modificato da: Tetiana Martynovska 17

Qualche istante dopo una massiccia eruzione di 3,000 metri del Mount Marapi che colpisce West Sumatra | Sindo Trending | 06/02

Il Monte Marapi, un imponente stratovulcano situato nella provincia di Sumatra Occidentale, in Indonesia, è stato protagonista di una breve ma significativa eruzione nella mattinata di giovedì 5 febbraio 2026. L'evento sismico è stato registrato precisamente alle ore 11:27 Western Indonesian Time (WIB), protraendosi per una durata di circa 25 secondi. Durante questa fase, la strumentazione di monitoraggio ha rilevato un'ampiezza massima di 25,9 millimetri. Nonostante l'intensità del fenomeno, la fitta coltre di nubi che avvolgeva la cima della montagna, alta 2.891 metri, ha impedito alle autorità competenti di determinare con precisione l'altezza della colonna di cenere sprigionata dal cratere.

In risposta a questa rinnovata attività, il Centro per la Vulcanologia e la Mitigazione dei Rischi Geologici (PVMBG) ha confermato che il Monte Marapi mantiene il Livello di Allerta II. Questo stato, designato come 'Waspada' (Cautela) nel sistema nazionale a quattro livelli, implica il mantenimento del divieto di accesso e di qualsiasi attività umana entro un raggio di 3 chilometri dal cratere Kawah Verbeek, il centro attivo del vulcano. Il Livello II segnala uno stato di moderata agitazione in cui è possibile un incremento dell'attività vulcanica, sebbene le normali attività quotidiane al di fuori del perimetro di sicurezza possano solitamente continuare senza interruzioni.

Il PVMBG ha inoltre emesso un avviso di fondamentale importanza per le comunità situate lungo le valli fluviali a valle, esortando a una vigilanza costante contro il rischio di lahar, ovvero colate di fango vulcanico freddo. Questa minaccia è particolarmente sentita a causa della stagione delle piogge che sta interessando Sumatra Occidentale. Le precipitazioni possono infatti smuovere i detriti vulcanici accumulati sui versanti di vulcani attivi come il Marapi, il Tandikat, il Talang e il Kerinci. I dati storici confermano la pericolosità di questo fenomeno: l'11 maggio 2024, un lahar innescato dalle piogge causò oltre 60 vittime nella regione.

Le rilevazioni sismiche effettuate il 5 febbraio 2026 hanno mostrato segnali di instabilità che supportano la decisione del PVMBG di mantenere l'attuale livello di allerta. Nello specifico, sono stati registrati un terremoto da emissione, un sisma vulcanico superficiale e due terremoti vulcanici profondi, indicando che la massa magmatica rimane in una posizione relativamente prossima alla superficie. Contemporaneamente, l'Agenzia indonesiana per la meteorologia, la climatologia e la geofisica (BMKG) ha previsto che la regione continuerà a subire precipitazioni di varia intensità per tutto il mese di febbraio 2026, rendendo l'allerta per i lahar estremamente attuale.

Le autorità locali sono attivamente impegnate in compiti di monitoraggio e prevenzione, promuovendo tra l'altro sistemi di allerta precoce gestiti dalle comunità per far fronte a possibili inondazioni improvvise. Il protocollo del PVMBG per il Livello II prevede che i residenti vicino ai corsi d'acqua originati dal vulcano rimangano in stato di allerta per potenziali colate di fango, specialmente in presenza di previsioni meteorologiche avverse. Con i suoi 2.891 metri di altezza, il Monte Marapi resta il vulcano più attivo di Sumatra, una condizione che impone una supervisione costante per una gestione dei disastri che sia realmente efficace e tempestiva.

La sicurezza della popolazione locale dipende non solo dalla tecnologia di monitoraggio, ma anche dalla rapidità di risposta alle comunicazioni ufficiali. Gli esperti sottolineano l'importanza di rispettare rigorosamente le zone di esclusione, poiché l'attività vulcanica può evolvere rapidamente in scenari più complessi. La collaborazione tra gli enti scientifici come il PVMBG e le amministrazioni locali rimane fondamentale per minimizzare i rischi in un'area geografica così dinamica e soggetta a fenomeni naturali di grande portata, garantendo al contempo la protezione dei mezzi di sussistenza delle comunità residenti.

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Fonti

  • VOI - Waktunya Merevolusi Pemberitaan

  • ANTARA News - The Indonesian News Agency

  • detik News

  • ANTARA News

  • Radar Jogja

  • Portal Layanan Satu Pintu Badan Geologi

  • detikcom

  • Databoks

  • Radar Jogja

  • Kompas.com

  • Padek Jawapos

  • VOI.id

  • Info Nasional

  • Tempo.co

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