Ritiro Eccezionale del Mare di Marmara: Analisi Indica Causa Meteorologica Escludendo Origine Sismica

Modificato da: Tetiana Martynovska 17

The Marmara Sea in #Turkey has retreated about 20 m from the coast. Sandy islands formed on the shore, and in some places the boats ran aground

Un'eccezionale ritirata del livello del mare è stata registrata nella regione del Mar di Marmara, in Turchia, con un arretramento stimato di circa 20 metri dalla linea di costa nella zona di Tekirdağ. Questo significativo abbassamento delle acque ha suscitato preoccupazione tra i residenti e le organizzazioni ambientaliste, poiché un livello così basso non si osservava da tempo. Il Mar di Marmara, storicamente noto come Propontide, è un bacino interno di circa 11.472 km² che collega il Mar Egeo al Mar Nero attraverso gli stretti dei Dardanelli e del Bosforo, sulle cui sponde si affaccia Istanbul.

Gli specialisti dell'Osservatorio Kandilli hanno esaminato l'evento, concludendo che la causa primaria è di natura meteorologica, attribuibile a marcati e improvvisi cali della pressione atmosferica. Questa valutazione esclude, al momento, un'origine sismica per la regressione marina, sebbene le variazioni del livello del mare siano influenzate da molteplici fattori, tra cui pressione atmosferica, onde, maree, e variazioni di temperatura e salinità. La superficie marina è intrinsecamente un sistema dinamico, e la rimozione degli effetti a breve termine è essenziale per calcolare un livello medio di riferimento.

Nonostante la natura localizzata del ritiro, gli scienziati hanno evidenziato l'importanza strategica di mantenere una sorveglianza costante sull'attività solare. Sebbene questo episodio specifico non sia stato collegato a variazioni stellari, il monitoraggio continuo è ritenuto fondamentale per comprendere le dinamiche ambientali più ampie. L'attività solare, misurata tramite sonde come SOHO e GOES, è parte di cicli come il 25° ciclo solare, che ha mostrato picchi di attività superiori alle previsioni iniziali, come quello registrato nell'agosto 2024.

Gli ecologisti pongono l'accento sulla necessità di un monitoraggio ininterrotto delle fluttuazioni del livello del mare per le potenziali ripercussioni a lungo termine sulla biodiversità regionale e sul settore turistico. La regione del Mar di Marmara, che sostiene circa 25 milioni di abitanti e il 40% del potenziale industriale turco, è già sotto stress ambientale a causa dell'inquinamento e della mucillagine marina, un fenomeno che ha destato allarme fin dal 2007. La mucillagine, esacerbata dall'eccesso di nutrienti e dal riscaldamento climatico, ha minacciato la fauna marina e il turismo, con pescatori che hanno riportato riduzioni drastiche delle catture, in alcuni casi da sessanta a quindici chilogrammi.

Piani d'azione nazionali, come quello annunciato dall'allora Ministro dell'Ambiente Murat Kurum, mirano a contrastare l'inquinamento e la mucillagine, sebbene alcuni ingegneri ambientali considerino tali misure tardive rispetto all'entità del danno accumulato. L'ecosistema del Mar di Marmara, un tempo fulcro di grandi civiltà, è fragile, caratterizzato da correnti superficiali verso l'Egeo e correnti profonde in direzione opposta, un sistema idrografico documentato per la prima volta dallo scienziato italiano Luigi Ferdinando Marsili nel 1681. La salvaguardia di questo mare interno, la cui superficie è paragonabile a quella della regione Abruzzo, resta una priorità critica per la Turchia, data la sua importanza economica e culturale.

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Fonti

  • INFOX.ru

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