Ethereum Supera la Soglia dei 3000 Dollari: Segnali di Forte Interesse Aperto e Short Squeeze
Modificato da: Yuliya Shumai
Nei primissimi giorni di gennaio 2026, la criptovaluta Ethereum (ETH) ha consolidato con successo il superamento di una significativa resistenza di prezzo di lungo periodo fissata a 3000 dollari statunitensi. Al 4 gennaio 2026, la quotazione di ETH si è assestata intorno ai 3087 dollari, registrando un incremento di circa il 2,51% nelle precedenti ventiquattro ore. Questo traguardo tecnico è stato accompagnato da una notevole attività sul mercato dei derivati, attirando l'attenzione degli analisti, in particolare sulla piattaforma Binance.
Un indicatore cruciale dell'afflusso di nuovo capitale è stato il marcato aumento dell'Interesse Aperto (OI) su ETH su Binance. In un solo giorno, questo parametro è lievitato da circa 6,2 miliardi di dollari fino a raggiungere quota 7,1 miliardi di dollari, segnando un incremento del 12 percento. L'analista Amr Taha di CryptoQuant ha sottolineato come un tale picco nell'OI, in concomitanza con l'apprezzamento del prezzo, sia sintomo dell'apertura di nuove posizioni long. Questa coincidenza, unita all'incremento della Cumulative Volume Delta (CVD), rafforza l'ipotesi di un dominio degli acquisti aggressivi, dato che i trader hanno privilegiato l'esecuzione tramite ordini di mercato.
La spinta che ha portato il prezzo oltre la soglia dei 3100 dollari è stata in parte alimentata da un fenomeno di short squeeze avvenuto in prossimità di tale livello. Le posizioni ribassiste, appesantite da un eccessivo leverage, sono state costrette a chiudere, provocando la liquidazione di circa 220 milioni di dollari in contratti short e accelerando così la corsa al rialzo. Tuttavia, Amr Taha ha messo in guardia sul fatto che questo rally, innescato dalla chiusura forzata delle posizioni e da un sentiment elevato, comporta dei rischi intrinseci, poiché non è sempre sostenuto da cambiamenti strutturali fondamentali.
Per garantire una prosecuzione sostenibile del trend ascendente, gli esperti concordano sulla necessità di una chiusura giornaliera solida al di sopra della barriera dei 3000 dollari. In un quadro più ampio, la struttura delle opzioni di ETH al momento del primo importante clearing del 2026, che ha visto la liquidazione di circa 395,7 milioni di dollari in contratti ETH, rifletteva un cauto ottimismo, evidenziato da un rapporto put-to-call pari a 0,62. Inoltre, la diminuzione delle riserve totali di Ethereum sugli exchange nel periodo precedente aveva già segnalato un deflusso dell'asset dalle piattaforme di trading, un fattore storicamente favorevole alla stabilità dei prezzi.
Nonostante l'importanza del superamento dei 3000 dollari come evento tecnico di rilievo, gli analisti invitano alla cautela, segnalando possibili trappole. Le liquidazioni forzate possono generare una resistenza temporanea, specialmente se accompagnate da un aumento dei tassi di finanziamento sui derivati. La tenuta del nuovo livello di prezzo dipenderà dall'effettivo afflusso di capitale non derivante da leva finanziaria e dalla conferma di un solido supporto strutturale, piuttosto che basarsi unicamente su slanci speculativi di breve termine.
In sintesi, sebbene il mercato abbia mostrato una forza innegabile all'inizio del 2026, la vera prova per Ethereum sarà dimostrare che il superamento dei 3000 dollari non è solo un fuoco di paglia guidato da dinamiche di mercato a breve termine, ma l'inizio di una fase di consolidamento superiore, supportata da un interesse genuino e da una gestione prudente del rischio da parte degli operatori.
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Fonti
NewsBTC
Vertex AI Search
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