Forza degli Arti Inferiori Indicatore Chiave di Longevità e Salute Cardiovascolare
Modificato da: Olga Samsonova
Il rafforzamento della muscolatura degli arti inferiori apporta benefici cardiovascolari e metabolici sostanziali, elementi fondamentali per prolungare l'aspettativa di vita in salute, secondo specialisti del settore. La massa muscolare, in particolare quella concentrata nei gruppi muscolari più ampi della parte inferiore del corpo, è riconosciuta come un predittore primario dello stato di salute generale. Il Dottor Jeremy London, chirurgo cardiovascolare certificato, ha evidenziato come la forza muscolare sia un fattore cruciale e isolato per una vita più lunga, indicando che essa può ridurre il rischio di decesso prematuro di almeno il 33%, anche considerando fattori come la capacità aerobica e l'età.
L'attivazione dei grandi gruppi muscolari, come quelli delle gambe, innesca la produzione di ossido nitrico, un meccanismo che sostiene la salute vascolare attraverso il rilassamento dei vasi sanguigni. Questo processo è complementare all'allenamento aerobico, che, mantenendo elevata la frequenza cardiaca per un periodo prolungato, migliora l'efficienza cardiaca e l'ambiente vascolare, portando a un più alto valore di V2 max, un indicatore della forma cardiovascolare. Tuttavia, l'allenamento di resistenza, come quello focalizzato sulle gambe, riduce indirettamente i rischi cardiovascolari aumentando la massa muscolare, il che a sua volta diminuisce la resistenza all'insulina.
La scienza sta sempre più adottando l'approccio della "medicina centrata sul muscolo", considerando lo scheletro muscolare come l'organo deputato alla longevità, data la sua influenza sul controllo metabolico e sulla prevenzione delle patologie. Le cellule muscolari, i miociti, rilasciano sostanze chiamate miochine, le quali esercitano effetti antinfiammatori sistemici e migliorano il metabolismo, influenzando positivamente organi distanti come cuore e cervello. La debolezza delle gambe, in particolare, è stata correlata a un aumento del rischio di mortalità precoce in studi che hanno analizzato donne tra i 63 e i 99 anni.
Attività come salire le scale, che sollecitano intensamente la parte inferiore del corpo, sono state associate a un minor rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche (ASCVD) se si superano le cinque rampe giornaliere, equivalenti a circa 50 gradini. Questo tipo di esercizio, rientrando negli "esercizi snack", è accessibile e stimola anche la stabilizzazione del corpo attraverso il coinvolgimento degli addominali. Per contrastare la sarcopenia, il progressivo declino della massa muscolare che si accentua con l'avanzare dell'età, non è sufficiente la sola attività aerobica come la camminata.
È imperativo integrare la routine con esercizi di potenziamento che sottopongano il muscolo a una tensione superiore a quella della vita quotidiana, utilizzando anche strumenti semplici come fasce elastiche o il peso corporeo in movimenti come lo squat. Tale approccio mirato invia segnali biochimici essenziali per il mantenimento della connessione neuromuscolare. La dottoressa Anna Erat, Direttrice Medica del Longevity Center di Zurigo, sottolinea che per invecchiare bene è utile praticare discipline che allenino resistenza e forza, in un contesto dove entro il 2050 il numero di persone sopra i 65 anni è previsto raddoppiare, superando 1,6 miliardi.
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Fonti
The Business Standard
Hindustan Times
The Business Standard
The Business Standard
The Doctor's Kitchen
Oprah Daily
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