Osservatore, Attenzione, Focus: come non fare confusione
❓DOMANDA:
Lee, potresti chiarire un punto: nel post sull'Osservatore – https://t.me/lee_vibrations/9514 – hai scritto: «L'essenza dell'Osservatore non consiste nell'essere neutrali, ma nel distinguere un'esperienza dall'altra, nel discernere emozioni, sensazioni, convinzioni, pensieri e così via».
Qual è allora, per te, la differenza tra i concetti di Osservatore e Attenzione?.. Nella mia visione è proprio l'Attenzione a cogliere i cambiamenti che avvengono in qualsiasi cosa; essa può spostarsi dinamicamente, concentrarsi come un raggio o espandersi nella contemplazione, distribuendosi su più oggetti attraverso l'intento (e cosa sia questo per sua natura intrinseca rimane un altro interrogativo)...
❗️RISPOSTA di lee:
In questo caso si corre il rischio fondamentale di cadere nella sofistica, perdendosi in un'infinita serie di precisazioni.
Facciamo un passo indietro.
L'Osservatore è il soggetto della percezione. In vari contesti: l'«Osservatore di qualcuno», colui che «osserva una sensazione», «osservo i pensieri» e così via.
L'Attenzione è il processo dell'osservare.
Di conseguenza, la sintesi è «l'Attenzione dell'osservatore è rivolta a...». Ma non «l'Attenzione e l'Osservatore guardano...».
Per l'Attenzione utilizziamo anche il concetto di «focus» e possiamo dire: «il focus dell'attenzione è diretto verso una sensazione».
Allo stesso tempo, l'Osservatore distingue tutti e tre i concetti: focus, attenzione e sensazione. Sottolineo che li distingue, non li analizza.
Successivamente entrano in gioco altri concetti, in cui la capacità di distinguere implica la Consapevolezza e la capacità di applicare il pensiero.
Vorrei sottolineare che questi non sono concetti fini a se stessi, ma la nostra interpretazione linguistica all'interno della realtà lineare. Tutto ciò è utile solo quando aiuta a porsi domande su se stessi, ossia quando, a livello di sensazioni, si comprende meglio «chi sono io». La precisione terminologica verso gli altri, o per la «validità della propria opinione», è del tutto secondaria. Una volta che si è compreso se stessi più a fondo, allora ogni concetto trova la sua giusta collocazione.




