Somalia Assume la Presidenza del Consiglio di Sicurezza ONU a Gennaio 2026

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La Repubblica Federale di Somalia ha assunto la Presidenza a rotazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) il 1° gennaio 2026. Questo passaggio di consegne, che pone Mogadiscio alla guida del principale organo mondiale per la pace e la sicurezza internazionale, è un evento diplomatico significativo per la nazione del Corno d'Africa e simboleggia una crescente fiducia da parte della comunità internazionale nelle capacità istituzionali del Governo Federale somalo.

La Presidenza, che dura un mese e ruota alfabeticamente tra i quindici Stati membri, è un ruolo procedurale fondamentale. Essa implica la guida delle sessioni e la definizione del programma di lavoro del Consiglio. Il Presidente della delegazione somala presiederà tutte le riunioni, pubbliche e private, e faciliterà i negoziati su risoluzioni e dichiarazioni presidenziali. L'assunzione di questa carica di alto livello è interpretata come un'indicazione del pieno reintegro della Somalia nel sistema internazionale come attore costruttivo.

La Somalia, che detiene un seggio non permanente nel Consiglio per il biennio 2025-2026, succede alla Slovenia, che ha ricoperto la Presidenza nel dicembre 2025, e precede il Regno Unito, che assumerà l'incarico nel febbraio 2026. Il precedente mandato della Somalia nel Consiglio risale al periodo 1971-1972, rendendo l'attuale presidenza un momento storico che riflette i progressi nel processo di ricostruzione statale. La gestione del programma di lavoro durante gennaio 2026 rappresenta un'opportunità strategica per porre in primo piano le priorità di sicurezza africane, incluse le sfide del Corno d'Africa, la lotta al terrorismo e la sicurezza marittima.

Il Presidente Hassan Sheikh Mohamud ha indicato che il ruolo della Somalia trascende gli interessi nazionali, rappresentando anche l'Unione Africana, la Lega Araba e l'Organizzazione della Cooperazione Islamica all'interno del Consiglio. La guida del Consiglio in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche globali richiede una supervisione costante per favorire la collaborazione tra i quindici membri, inclusi i cinque membri permanenti con potere di veto. La missione somala presso l'ONU ha espresso l'intenzione di facilitare un dialogo costruttivo e inclusivo, privilegiando metodi di lavoro trasparenti ed efficienti.

La Somalia è stata eletta membro non permanente nel giugno 2024 per il mandato 2025-2026, un periodo durante il quale il Paese ha anche ottenuto il sollievo totale dal debito e la revoca dell'embargo sulle armi decretato nel 1992. La gestione di questo mese è considerata una prova di resilienza diplomatica e abilità tattica nel contesto delle sfide di sicurezza del ventunesimo secolo.

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Fonti

  • Báo Lào Cai điện tử

  • Hiiraan Online

  • Garowe Online

  • Qatar News Agency (QNA)

  • Hiiraanweyn

  • The Eastleigh Voice

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