
Dipartimento di Giustizia Rilascia Documenti su Epstein, Nonostante Scadenza del 19 Dicembre
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Il Dipartimento di Giustizia (DOJ) degli Stati Uniti ha avviato la divulgazione di una parte dei documenti relativi all'indagine su Jeffrey Epstein venerdì 19 dicembre 2025, mancando la consegna integrale stabilita dalla legge federale. Il Vice Procuratore Generale Todd Blanche ha annunciato che sono state rese pubbliche "diverse centinaia di migliaia" di carte, incluse fotografie, ma ha specificato che "diverse centinaia di migliaia di documenti in più" saranno diffusi nelle settimane successive. Blanche ha giustificato il ritardo nella divulgazione completa con la necessità di completare la "redazione delle informazioni per proteggere le vittime".
La legge in questione, l'Epstein Files Transparency Act, promulgata dal Presidente Donald Trump il 19 novembre 2025, imponeva un termine perentorio di 30 giorni per la messa a disposizione di tutti i fascicoli non classificati, con eccezioni limitate alla protezione delle vittime. Il mancato rispetto della scadenza del 19 dicembre 2025 ha immediatamente provocato reazioni politiche. Leader democratici come Chuck Schumer, Leader Democratico del Senato, Jamie Raskin, membro di rango della Commissione Giudiziaria della Camera, e Robert Garcia, membro di rango della Commissione di Vigilanza della Camera, hanno criticato l'amministrazione, accusandola di violare la legge federale.
La legislazione, introdotta da Ro Khanna e sostenuta da Thomas Massie, aveva ottenuto un ampio sostegno bipartisan, passando alla Camera con un voto di 427 contro 1, con l'unico voto contrario del rappresentante repubblicano Clay Higgins della Louisiana. La legge impone la pubblicazione in formato ricercabile e scaricabile di tutti i materiali relativi alle indagini su Epstein e Ghislaine Maxwell, inclusi registri di volo e comunicazioni interne al DOJ. L'Attorney General Pam Bondi, sotto la cui autorità opera Blanche, aveva in precedenza sottolineato la priorità della protezione delle vittime, pur affermando che il DOJ avrebbe seguito la legge.
La gestione della prima consegna parziale ha messo in discussione l'aderenza dell'amministrazione ai mandati di trasparenza. Todd Blanche, confermato come 40° Vice Procuratore Generale il 5 marzo 2025 con un voto del Senato di 52 a 46, si è trovato al centro delle polemiche. Le critiche, tra cui quelle di Schumer che ha accusato l'amministrazione di essere "ossessionata dal nascondere la verità", indicano che i critici vedono nel ritardo una potenziale scappatoia per posticipare la piena divulgazione, nonostante le eccezioni citate dal DOJ siano strettamente legate alla protezione delle vittime.
In un contesto di tensione politica, la Rappresentante Repubblicana Marjorie Taylor Greene, che aveva espresso disaccordo con l'amministrazione Trump per la resistenza iniziale alla promulgazione della legge, ha annunciato le sue dimissioni con effetto dal 5 gennaio 2026, citando la necessità di rispettare la legge. L'intera questione si inserisce in un dibattito più ampio sulla trasparenza del governo federale riguardo al caso Epstein, alimentato dal fatto che la divulgazione parziale del 19 dicembre 2025 non soddisfa il requisito legale di divulgazione totale entro la scadenza.
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Fonti
Deutsche Welle
AP News
CBS News
The Guardian
The Washington Post
CBC News
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