NASA JPL Conferma Passaggio Ravvicinato Asteroide 2026 FM3 nel Quadro del Monitoraggio
Modificato da: Maxy Koh
Il 24 marzo 2026, il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA ha confermato una serie di passaggi ravvicinati di Oggetti Vicini alla Terra (NEO), segnalando un periodo di intensa attività per i programmi di difesa planetaria. L'oggetto principale sotto osservazione è l'asteroide 2026 FM3, stimato avere un diametro di circa 15 piedi, il cui punto di massima vicinanza alla Terra è previsto per il giorno successivo, il 25 marzo 2026.
Le proiezioni orbitali indicano che il passaggio di 2026 FM3 potrebbe avvenire intorno alle 02:08 UTC, con distanze stimate che variano tra 148.000 miglia e un minimo potenziale di 85.000 miglia dalla superficie terrestre. Il monitoraggio continuo, gestito dal Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) del JPL, è essenziale per caratterizzare con precisione le orbite di questi corpi celesti. Gli NEO sono definiti come asteroidi e comete le cui orbite li portano entro 120 milioni di miglia dal Sole, operando quindi nel vicinato orbitale terrestre.
La conferma di questo passaggio, sebbene per un oggetto di dimensioni modeste, evidenzia la routine operativa di sorveglianza volta a identificare anche i corpi più piccoli; statisticamente, oggetti fino a 30 piedi impattano la Terra all'incirca ogni dieci anni. Contemporaneamente, il JPL stava tracciando altri oggetti per avvicinamenti ravvicinati nella stessa giornata, inclusi 2026 FX3 e 2026 FT2. Inoltre, il resoconto operativo ha registrato il passaggio dell'asteroide 2026 FB, un corpo più grande stimato in circa 169 piedi di larghezza, avvenuto il 20 marzo 2026 a una distanza di circa 683.000 miglia.
Questi eventi, pur essendo di basso rischio intrinseco per dimensione o distanza, si inseriscono in un quadro di sorveglianza più ampio che utilizza dati raccolti da osservatori terrestri e spaziali, alimentando il database del Minor Planet Center. Un elemento di rilievo nel contesto della difesa planetaria è la recente risoluzione delle preoccupazioni relative all'asteroide 2024 YR4, un oggetto stimato tra i 174 e i 220 piedi. Le osservazioni condotte dal James Webb Space Telescope (JWST) nel febbraio 2026 hanno permesso di affinare la sua traiettoria, eliminando la probabilità di un impatto con la Terra nel 2032, che aveva raggiunto un picco del 3,1% nel febbraio 2025.
Le immagini a infrarossi del Webb, acquisite l'8 marzo 2025, hanno anche permesso di misurare direttamente le sue dimensioni, indicando circa 60 metri, e di studiarne le proprietà termiche. La vicenda di 2024 YR4 illustra la natura iterativa del tracciamento orbitale, dove dati telescopici avanzati consentono di escludere con certezza minacce precedentemente calcolate, inclusa la possibilità di un impatto lunare nel dicembre 2032, ora fissata a zero. Questo successo operativo contrasta con l'imminente passaggio di 2026 FM3, evidenziando la duplice funzione della sorveglianza: gestire gli eventi attuali e risolvere i potenziali rischi futuri.
Le statistiche generali forniscono contesto: oggetti di 160 piedi o più grandi impattano all'incirca una volta per millennio, mentre quelli che superano i 3.000 piedi colpiscono la Terra ogni 700.000 anni circa. La capacità di rilevare oggetti sempre più piccoli e distanti, come perseguito dalla missione NEO Surveyor della NASA, che opererà in lunghezze d'onda infrarosse vicino all'orbita terrestre, è cruciale per massimizzare il tempo a disposizione per eventuali strategie di mitigazione.
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Fonti
Newsweek
NASA
YouTube
Wikipedia
The Asteroid News
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