
Un clic e siamo nella storia verde.
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Autore: Nataly Lemon

Un clic e siamo nella storia verde.
Il settore dell'aviazione, un tempo considerato uno dei principali ostacoli alla sostenibilità climatica, sta attraversando una metamorfosi senza precedenti. Oggi, i cieli stanno letteralmente cambiando colore, diventando più verdi grazie a innovazioni tecnologiche che sembravano impossibili solo pochi anni fa. La transizione verso un modello di trasporto aereo a basso impatto ambientale non è più una visione futuristica, ma un processo concreto già in atto che coinvolge l'intera catena del valore aeronautica.
Immaginate di trovarvi in un aeroporto, pronti a imbarcarvi per un viaggio di lavoro o di piacere, mentre il vostro velivolo viene rifornito con un carburante derivato da olio da cucina esausto, scarti agricoli o persino anidride carbonica riciclata. Questa è la realtà del Sustainable Aviation Fuel (SAF), un combustibile sostenibile capace di abbattere le emissioni di CO2 fino all'80% rispetto al cherosene tradizionale di origine fossile, rappresentando una vera rivoluzione per l'ecologia dei cieli e la salvaguardia del clima.
Uno dei vantaggi più significativi del SAF risiede nella sua natura di carburante drop-in. Ciò significa che la sua adozione non richiede la costruzione di nuovi aeroplani né la complessa modernizzazione delle infrastrutture aeroportuali esistenti. Può essere integrato direttamente nei motori attuali e nei sistemi di alimentazione, venendo miscelato con il cherosene convenzionale in proporzioni che possono raggiungere il 50% senza compromettere in alcun modo la sicurezza operativa o le prestazioni dei velivoli.
Secondo le analisi fornite dalla International Air Transport Association (IATA), il SAF rappresenta la chiave di volta per il futuro, potendo garantire fino al 65% della decarbonizzazione necessaria per il settore entro il 2050. La produzione globale sta accelerando a ritmi record per soddisfare questa necessità: se nel 2025 il mondo ha prodotto circa 1,9 milioni di tonnellate, si prevede che nel 2026 questa cifra salirà a 2,4 milioni di tonnellate, segnando un incremento di quasi un terzo in un solo anno solare.
L'Unione Europea si è posta alla guida di questo cambiamento epocale attraverso l'introduzione di normative rigorose e lungimiranti. Attualmente, tutti i voli in partenza dagli scali dell'UE hanno l'obbligo di utilizzare una quota minima del 2% di SAF. Si tratta di un requisito che le compagnie aeree stanno rispettando con successo, dimostrando che la cooperazione tra istituzioni politiche e industria privata può portare a risultati tangibili e immediati nella lotta globale contro il riscaldamento globale.
Nonostante i progressi tecnologici, rimangono sfide economiche rilevanti da affrontare, dato che il costo del SAF è attualmente tra le due e le cinque volte superiore a quello del cherosene standard. Tuttavia, si sta delineando una svolta grazie all'adozione del modello book-and-claim. Questo sistema innovativo permette ai passeggeri di compensare la propria impronta di carbonio finanziando l'acquisto di quote di SAF, anche per quei voli dove il carburante sostenibile non viene fisicamente immesso nel serbatoio dello specifico aeroplano utilizzato per la tratta.
Nel corso del 2025, oltre 7 milioni di viaggiatori hanno scelto le tariffe Green Fares proposte da Lufthansa Group, dimostrando una spiccata sensibilità verso le tematiche ambientali. Questa iniziativa ha permesso alla holding aeronautica di raddoppiare l'impiego di combustibile sostenibile in breve tempo. Dieter Vranckx, direttore commerciale di Lufthansa Group, ha sottolineato come la crescente domanda di viaggi ecologici confermi la validità della strategia intrapresa, evidenziando che ogni scelta consapevole dei passeggeri contribuisce direttamente all'aumento dell'uso di carburanti bio e alla riduzione reale delle emissioni di anidride carbonica.
Il viaggio aereo moderno non deve più rappresentare un difficile compromesso tra il desiderio di comfort e la responsabilità verso le generazioni future. In un'industria responsabile del 2-3% delle emissioni globali, il SAF si configura come uno strumento operativo già disponibile ed efficace. Esso permette di rendere il volo autenticamente rispettoso del pianeta senza richiedere rivoluzioni radicali nella progettazione dei velivoli e senza sacrificare la comodità e l'efficienza a cui i viaggiatori internazionali sono ormai abituati.
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