
La stazione sarà situata nella contea di Дамсунг vicino a Лхасы a un'altitudine di 4 550 metri.
Condividi
Modificato da: Nataly Lemon

La stazione sarà situata nella contea di Дамсунг vicino a Лхасы a un'altitudine di 4 550 metri.
Il 6 aprile 2026, nella regione autonoma cinese del Tibet, in un contesto di "civiltà remota", isolamento, clima rigido e nell'atmosfera mistica di Shambhala, è iniziata la costruzione di un impianto unico nel suo genere: una centrale solare a concentrazione (CSP).
La centrale sorgerà nella contea di Damxung, vicino a Lhasa, a un'altitudine di 4.550 metri sul livello del mare, diventando così l'impianto CSP più alto del mondo. Il progetto è realizzato da China General Nuclear Power Group (CGN) attraverso la sua filiale CGN New Energy (Damxung) Co., Ltd.
L'altitudine del sito trasforma la costruzione in un vero e proprio esperimento ingegneristico: qui vengono messi alla prova i limiti delle tecnologie per le energie rinnovabili in condizioni di aria rarefatta e temperature estreme.
Un complesso energetico di nuova generazione
Il nuovo impianto CSP fa parte di un complesso solare integrato che comprende anche una centrale fotovoltaica (FV) da 400 MW, la cui costruzione è iniziata nell'autunno del 2025.
Il cuore della centrale termica sarà un campo di specchi di 242.000 metri quadrati. I collettori parabolici cattureranno la radiazione solare trasferendo il calore attraverso un olio diatermico a un sistema di accumulo a sali fusi, garantendo fino a sei ore di autonomia.
Tale sistema risponde all'esigenza primaria di garantire la stabilità dell'approvvigionamento energetico nella regione, dove le brusche variazioni dell'attività solare non sono rare. Grazie all'accumulo termico, la centrale potrà fornire energia anche di notte o in condizioni di cielo coperto.
Costruzioni a 4.550 metri di quota
L'operatività a quote così elevate richiede un approccio particolare. A causa delle proibitive condizioni climatiche, i lavori di costruzione sono possibili solo nel periodo compreso tra aprile e ottobre.
Per garantire la sicurezza dei lavoratori sono previsti:
- sistemi di riscaldamento per macchinari e locali;
- fornitura di ossigeno supplementare;
- impiego di camere iperbariche.
La società CGN sta inoltre implementando un piano di monitoraggio medico per ridurre al minimo i rischi per il personale — dall'ipotermia al mal di montagna.
Efficienza energetica e contributo all'ambiente
Una volta a pieno regime, la centrale genererà ogni anno circa 719 milioni di kWh di energia elettrica pulita. Ciò equivale a un risparmio di circa 216.900 tonnellate di carbone e a una riduzione delle emissioni di oltre 652.300 tonnellate di CO₂ all'anno.
Oltre ai benefici ambientali, il progetto ha già apportato vantaggi tangibili alla popolazione locale — sono stati creati oltre 2.000 posti di lavoro e il reddito complessivo dei residenti, derivante da impieghi e contratti di servizio, ha superato i 5,2 milioni di yuan.
Un connubio intelligente tra tecnologia e tradizione
Il progetto non si limita alla produzione di energia — adotta infatti il modello "energia solare + pascolo". La disposizione degli impianti è stata progettata per non ostacolare il libero movimento degli animali.
Questa soluzione contribuisce a preservare lo stile di vita tradizionale dei pastori tibetani e, al contempo, dimostra la flessibilità tecnologica del settore energetico cinese.
Uno sguardo al futuro
La messa in funzione completa del complesso ibrido è prevista per il 2027. Questo rappresenterà un passo fondamentale nell'attuazione della strategia regionale: aumentare la capacità installata del sistema energetico del Tibet dai 13 milioni di kW (fine 2025) a 20 milioni di kW entro il 2026.
La costruzione di questa centrale CSP ad alta quota simboleggia non solo lo sviluppo dell'energia solare in Cina, ma anche la transizione verso un modello di approvvigionamento sostenibile nei luoghi più estremi del pianeta — dalle montagne del Tibet ai deserti del Gobi.
Italpress
Global Times
Xinhua
Xinhua
Xinhua