U2 pubblicano «Days Of Ash»: sei cartoline dal presente che non potevano attendere

Modificato da: Inna Horoshkina One

U2 - American Obituary (Lyric Video)

Esistono pubblicazioni discografiche che seguono un calendario rigoroso e altre che emergono come una reazione viscerale del sistema nervoso. Gli U2 hanno intrapreso questa seconda strada con il loro nuovo EP di sei tracce, intitolato Days Of Ash. Il disco è apparso in modo repentino, dando l'impressione che il gruppo non abbia semplicemente presentato del nuovo materiale, ma lo abbia espirato con un senso di urgenza quasi fisica.

U2, Adeola & Jacknife Lee - Wildpeace (Lyric Video)

La produzione dell'opera è stata affidata a Jacknife Lee, che ha saputo dare forma a una formula creativa estremamente trasparente. Il rilascio si articola in cinque canzoni e un intermezzo poetico, dove ogni singolo passaggio è strettamente legato a una vicenda umana reale, rifuggendo da qualsiasi retorica o agenda politica astratta.

Con Days Of Ash, gli U2 tornano a praticare un mestiere che sembrava quasi dimenticato nella discografia contemporanea: fare della canzone non un semplice abbellimento estetico della realtà, ma un testimone diretto. Questo lavoro non cerca di essere piacente o rassicurante per l'ascoltatore medio, ma punta alla verità del momento.

Al contrario, lo sforzo artistico è quello di mantenere fisso lo sguardo su ciò che, nella velocità della nostra epoca, rischia di trasformarsi in un semplice post di una bacheca digitale destinato all'oblio. L'EP si propone come un argine contro la dimenticanza collettiva e la superficialità dei flussi informativi moderni.

L'EP include ufficialmente i seguenti contributi, ognuno portatore di un messaggio profondo:

  • American Obituary: un brano dedicato alla memoria di Renée Good, la cui vita si è spezzata durante un'operazione legata al controllo dell'immigrazione negli Stati Uniti.
  • The Tears Of Things: una composizione che si configura come una parabola filosofica, descritta dalla stampa specializzata per il suo approccio monumentale e immaginifico.
  • Song Of The Future: un omaggio a Sarina Esmailzadeh, figura centrale delle proteste iraniane del movimento Women, Life, Freedom.
  • Wildpeace: una poesia di Yehuda Amichai messa in musica, con la partecipazione vocale di Adeola, nota per il suo lavoro con il collettivo Les Amazones d’Afrique.
  • One Life At A Time: una traccia dedicata all'impegno e alla memoria dell'attivista palestinese Awdah Hathalin.
  • Yours Eternally: una riflessione sul conflitto in Ucraina che vede la collaborazione straordinaria di Ed Sheeran e del musicista ucraino Taras Topolia.

In concomitanza con l'uscita musicale, si registra il ritorno in formato digitale della storica testata Propaganda in un'edizione speciale definita monouso. Il titolo scelto per questa iniziativa è emblematico: Six Postcards From The Present… Wish We Weren’t Here (Sei cartoline dal presente... vorremmo non essere qui).

Questo dettaglio è fondamentale per comprendere l'anima dell'opera: gli U2 non offrono solo musica, ma forniscono il contesto necessario, creando una sorta di note a piè di pagina della nostra epoca travagliata. È un invito esplicito a non distogliere lo sguardo dalle ferite aperte della contemporaneità.

Mentre il mondo circostante diventa sempre più rumoroso e caotico, la musica tende spesso a rifugiarsi in territori sicuri e disimpegnati. Gli U2 scelgono la direzione opposta, rilasciando un'opera che guarda la realtà dritto negli occhi senza filtri o mediazioni rassicuranti.

Proprio per questa sua natura cruda e onesta, è impossibile ascoltare questo EP come un semplice sottofondo distratto. Non si tratta di un tentativo di spiegare il mondo in modo accademico, ma piuttosto di uno sforzo per preservare l'essenza umana in una società che sembra stanca di restare tale.

L'evento aggiunge al panorama sonoro del pianeta un tono di testimonianza autentica e necessaria. Non è solo un altro disco, ma una canzone che si fa documento, dove la musica recupera la sua funzione più antica e nobile: essere la voce di chi non ne ha.

La funzione principale di Days Of Ash è quella di diventare la voce di coloro le cui storie rischierebbero di essere sommerse dal rumore bianco della modernità. È un atto di resistenza culturale contro l'indifferenza che troppo spesso caratterizza il nostro tempo.

Infine, questo progetto introduce una forma di interazione tra artista e pubblico che oggi appare rara. Gli U2 non si pongono al di sopra del mondo e non cercano di sfuggirgli; agiscono invece come conduttori di attenzione verso la luce della libertà, dove il dolore chiede significato.

Quando il significato emerge, nasce spontanea l'azione: il soccorso, la protezione e una solidarietà che non conosce confini geografici. È un richiamo alla libertà di dire la verità e alla libertà fondamentale di scegliere la vita, opponendosi a ogni forza che tenti di cancellare i diritti umani con la violenza.

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Fonti

  • NEWS 24/7

  • Classic Pop Magazine

  • u2songs

  • U2

  • Wikipedia

  • XS Noize

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