Ascoltare l'Universo: Un Brano Generato dall'IA sulla Ricerca di Segnali Extraterrestri

Modificato da: Inna Horoshkina One

Gli strumenti evolvono, ma l'intenzione rimane il punto di partenza fondamentale. È da lì che tutto prende il via, e successivamente la musica viene assemblata pezzo per pezzo, come una mappa celeste: l'idea, il testo, il suono, il codice, la piattaforma e, infine, il diritto. Questa è la struttura che sempre più spesso definisce il processo creativo reale oggi, e un recente esperimento condotto da Kit Covington ne è diventata un'illustrazione precisa di questo cambiamento.

Utilizzando una combinazione di Grok AI e Suno, Covington ha dimostrato come diversi strumenti basati sull'intelligenza artificiale possano operare in sequenza, non in competizione, ma in sinergia. Inizialmente, il testo della canzone intitolata Echoes in the Void, incentrata sulla ricerca di vita extraterrestre e sui temi legati a SETI e all'astrobiologia, è stato generato da Grok AI in soli 30 secondi. Cinque strofe, un ritornello, una struttura completa: tutto è apparso istantaneamente, come la prima bozza di un pensiero.

Successivamente, il testo è stato trasferito a Suno, dove è stato trasformato in una forma musicale completa, includendo melodia, arrangiamento ed esecuzione vocale. Questo non è più il modello di “un singolo strumento che fa tutto”, ma piuttosto una catena di strumenti, ciascuno dei quali svolge una funzione specifica, quasi come i membri di una sessione di registrazione in studio, sebbene in formato digitale.

È significativo notare anche dove l'esperimento ha incontrato ostacoli. Suno ha troncato la composizione a causa dei limiti di lunghezza imposti dal livello di servizio. Anche con limiti di testo aumentati, il sistema continua a incontrare barriere quando si tratta di gestire forme lunghe. Questo momento è emblematico: l'immaginazione ha già accelerato, ma l'infrastruttura non è ancora al passo. La musica sta nascendo più velocemente di quanto la piattaforma riesca a contenerla.

Parallelamente, l'industria sta cercando di adeguarsi a questa rapidità attraverso la regolamentazione. Universal Music Group e Splice stanno sviluppando strumenti di IA che coinvolgono gli artisti e rispettano la proprietà intellettuale. Warner Music Group, d'altra parte, sta stabilendo nuovi accordi con Suno: ora è chiaramente stabilito che i brani creati utilizzando account gratuiti non possono essere sfruttati commercialmente, anche se un abbonamento venisse sottoscritto in un secondo momento.

Non si tratta più di un mero esperimento fine a sé stesso, ma della costruzione di un nuovo ecosistema:

  • Dove gli artisti potranno dare il loro consenso esplicito (opt-in) all'utilizzo dei loro stili;
  • Dove l'IA agirà come esecutore dell'intenzione, e non come suo proprietario;
  • Dove la domanda “è permesso?” si affiancherà sempre più spesso a “come esattamente?”.

L'esperimento di Kit Covington, in questo contesto, non riguarda la sostituzione del musicista. Esso illustra il pensiero accelerato, il modo in cui un'idea passa dal concepimento al suono quasi senza attriti, per poi scontrarsi immediatamente con i paletti legali e tecnici.

Cosa aggiunge questo al suono del pianeta?

Aggiunge chiarezza al momento attuale. La musica non nasce più da un unico strumento; si compone, come una costellazione: idea, testo, suono, codice, diritto. L'esperimento di Kit Covington non mostra una “sostituzione dell'uomo”, ma piuttosto un'accelerazione della sua immaginazione, dove l'IA diventa un'estensione dell'intento, non un suo rimpiazzo. Ed è qui che emerge una nuova tensione: la velocità della creazione sta superando i limiti legali e infrastrutturali. Il pianeta suona più forte, e ora deve imparare ad ascoltarsi con responsabilità.

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Fonti

  • Notiulti

  • Astrobiology

  • Music In Africa

  • Suno, Inc.

  • GeekWire

  • Astrobiology Web

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