Gorillaz: inizia una nuova era indipendente con l'album The Mountain

Modificato da: Inna Horoshkina One

Gorillaz - La Montagna, La Grotta della Luna e Il Dio Triste

I Gorillaz, l'iconica band virtuale che ha ridefinito i confini del pop globale, hanno ufficialmente inaugurato un capitolo inedito della loro leggendaria carriera. Il collettivo ha presentato al mondo il suo nono lavoro in studio, intitolato “The Mountain”, accompagnato dall'annuncio di un imponente tour mondiale, il “The Mountain Tour”, che prenderà il via nel corso del 2026. Questa nuova fase non rappresenta solo un ritorno sulle scene, ma una vera e propria dichiarazione di autonomia artistica.

Questa pubblicazione segna infatti una svolta fondamentale per la band guidata da Damon Albarn e Jamie Hewlett. L'album è il primo progetto discografico ad essere rilasciato tramite KONG, la loro etichetta indipendente, sancendo la fine di una lunga e proficua collaborazione con colossi del settore come Parlophone e Warner Records. La scelta di operare in totale indipendenza sottolinea la volontà del gruppo di mantenere il pieno controllo creativo sulla propria produzione multimediale.

Nonostante la natura indipendente della produzione, la distribuzione globale del disco è stata affidata a The Orchard, una realtà di primo piano che opera all'interno della struttura di Sony Music Entertainment. Questa partnership strategica garantisce che la visione artistica dei Gorillaz possa raggiungere ogni angolo del globo, mantenendo però l'integrità di un progetto nato al di fuori delle logiche delle major tradizionali.

La genesi di “The Mountain” ha attraversato diversi continenti, riflettendo un'anima profondamente cosmopolita. Le sessioni di registrazione principali si sono svolte presso lo Studio 13, situato tra Londra e il Devon, ma il processo creativo si è esteso in modo significativo verso l'Oriente. Il team ha infatti lavorato intensamente in India, coinvolgendo studi di registrazione d'eccellenza nelle città di Mumbai, Nuova Delhi e Varanasi, luoghi che hanno influenzato profondamente le sonorità del disco.

Damon Albarn, mente musicale del progetto, ha confermato che il materiale riflette questa straordinaria diversità geografica anche sul piano linguistico. I brani presentano testi che spaziano tra inglese, spagnolo, arabo, hindi e yoruba, creando un mosaico vocale senza precedenti. L'opera si compone di 15 tracce totali, per una durata complessiva di 66 minuti e 22 secondi, offrendo un'esperienza d'ascolto densa e stratificata.

Il disco vanta collaborazioni di altissimo profilo che uniscono generazioni e culture differenti, mantenendo viva la tradizione dei Gorillaz come catalizzatori di talenti. Tra i momenti più significativi della tracklist spicca il brano “The Hardest Thing”, che include un prezioso contributo postumo del leggendario pioniere dell'afrobeat Tony Allen, rendendo omaggio alla sua eredità ritmica ineguagliabile.

Un altro pezzo centrale dell'album è “Orange County”, una traccia che vede la partecipazione del celebre produttore argentino Bizarrap, della poetessa Kara Jackson e della virtuosa del sitar Anoushka Shankar. Questa combinazione di artisti diversi per stile e provenienza crea un ponte sonoro innovativo tra l'elettronica contemporanea, la poesia moderna e la tradizione classica indiana.

L'album funge anche da archivio vivente della musica contemporanea, integrando registrazioni storiche e contributi creativi di artisti che hanno segnato la storia del gruppo e della cultura pop mondiale. Nel progetto sono stati inclusi elementi del patrimonio artistico di figure iconiche come Bobby Womack, Mark E. Smith, Dennis Hopper e Dave Jolicoeur. In questo modo, “The Mountain” riesce a collegare epoche musicali distanti, fondendole in un unico flusso narrativo coerente.

L'estetica visiva del progetto è stata curata, come di consueto, dal co-fondatore Jamie Hewlett. La copertina dell'album trae ispirazione diretta dai viaggi compiuti dal team in India durante la fase di composizione, catturando l'essenza cromatica e l'atmosfera vibrante dei luoghi visitati. Il design riflette perfettamente l'incontro tra la mitologia virtuale della band e la realtà tangibile delle culture esplorate durante la produzione.

Inizialmente previsto per il 27 marzo 2026, il debutto ufficiale di “The Mountain” è stato anticipato al 27 febbraio 2026, con grande sorpresa degli appassionati. Per soddisfare le esigenze di tutti i collezionisti, l'album sarà disponibile in una vasta gamma di formati fisici e digitali, tra cui il classico vinile, il CD, la nostalgica cassetta e le principali piattaforme di streaming.

Questo evento discografico ridefinisce i confini della musica globale, dimostrando ancora una volta che l'arte non conosce barriere. Quando influenze provenienti da Londra, India, Africa e America Latina convergono in un unico progetto, il risultato non è una semplice raccolta di canzoni, ma una vera e propria mappa sonora del pianeta. I Gorillaz hanno creato un'opera che non è solo musica, ma un manifesto di connessione universale nell'era digitale.

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Fonti

  • Ad Hoc News

  • Gorillaz

  • Gorillaz Wiki - Fandom

  • GORILLAZ - Tour New Album 'The Mountain' This March

  • The Mountain (Gorillaz album) - Wikipedia

  • Gorillaz — The Mountain Tour 2026 | Co-op Live

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