L'UE accelera sul digital euro: una risposta strategica al GENIUS Act USA

Modificato da: Yuliya Shumai

In risposta all'approvazione del GENIUS Act negli Stati Uniti, che definisce un quadro normativo per le stablecoin ancorate al dollaro, l'Unione Europea sta accelerando i propri piani per il lancio del digital euro. Questa iniziativa strategica mira a integrare l'euro nel panorama della finanza decentralizzata (DeFi) e dei pagamenti globali.

L'UE sta esplorando la possibilità di implementare il digital euro su blockchain pubbliche come Ethereum o Solana. Questa considerazione rappresenta un potenziale cambiamento rispetto ai piani iniziali di un sistema centralizzato e gestito privatamente. L'adozione di una blockchain pubblica potrebbe facilitare l'interoperabilità dell'euro con l'ecosistema DeFi esistente e con i wallet digitali globali, riducendo la necessità di creare infrastrutture completamente nuove. Tuttavia, questa direzione solleva interrogativi significativi riguardo alla privacy e alla governance, dato che la trasparenza intrinseca delle blockchain pubbliche potrebbe confliggere con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell'UE e con l'obiettivo della Banca Centrale Europea (BCE) di garantire un'anonimità simile a quella del contante.

Le preoccupazioni relative alla scalabilità di Ethereum, che gestisce circa 15-30 transazioni al secondo, e all'affidabilità di Solana, che ha registrato tassi di fallimento delle transazioni fino al 65%, sono fattori critici che la BCE sta valutando. Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della BCE, ha sottolineato la necessità per l'Europa di disporre di un metodo di pagamento elettronico indipendente dalle aziende statunitensi. Ha evidenziato come le stablecoin globali legate al dollaro, che dominano il mercato con il 98%, possano distogliere depositi dalle banche europee e rafforzare il ruolo del dollaro a livello globale.

I legislatori europei sono anche preoccupati per la potenziale fuga di depositi dalle banche europee qualora un token euro ampiamente accessibile venisse progettato senza adeguate salvaguardie. Per mitigare questo rischio, la BCE sta valutando l'introduzione di limiti di detenzione per il digital euro, con l'obiettivo di evitare che diventi uno strumento di investimento primario, preservando così la stabilità del sistema bancario. La proposta legislativa della Commissione Europea prevede un limite di detenzione di 3.000 euro per i privati, una misura che, secondo le analisi, dovrebbe contenere l'impatto sui depositi bancari.

La mossa dell'UE di considerare blockchain pubbliche per il digital euro è una risposta diretta alla crescente influenza delle stablecoin statunitensi e alla necessità di affermare la sovranità finanziaria europea. Mentre la Cina persegue un modello di valuta digitale centralizzata e chiusa, e gli Stati Uniti si concentrano sulle stablecoin, l'Europa cerca una via intermedia che combini la programmabilità e la trasparenza delle blockchain pubbliche con il controllo e la stabilità di una valuta emessa da una banca centrale. La decisione finale sull'adozione di una blockchain pubblica per il digital euro è attesa entro la fine del 2025, con l'obiettivo di rafforzare la posizione dell'euro nel panorama finanziario digitale globale.

Fonti

  • Decrypt

  • EU speeds up plans for digital euro after US stablecoin law

  • Trump signs stablecoin law as crypto industry aims for mainstream adoption

  • GENIUS Act Signed into Law US Enacts Federal Stablecoin Legislation

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