Il mercato delle criptovalute sta assistendo a un notevole spostamento di capitali, con i grandi investitori, noti come "whale", che stanno riducendo le loro posizioni in Bitcoin (BTC) per aumentare l'esposizione a Ethereum (ETH). Questo trend, evidenziato da transazioni multimilionarie e analisi di mercato, indica una crescente preferenza per l'ecosistema Ethereum, sostenuta dall'aumento dell'adozione istituzionale e da fondamentali di rete più solidi.
Un esempio significativo di questo movimento è stato osservato di recente, quando un "whale" di Bitcoin, che deteneva circa 14.837 BTC per un valore superiore a 1,6 miliardi di dollari, ha venduto 670 BTC, equivalenti a oltre 76 milioni di dollari, per aprire una posizione long su 68.130 ETH. Questo spostamento di capitale si inserisce in un contesto più ampio in cui gli afflussi giornalieri verso ETH si avvicinano a quelli di Bitcoin, con circa 900 milioni di dollari registrati quotidianamente. Al 27 agosto 2025, ETH veniva scambiato a circa 4.632 dollari, consolidando una traiettoria rialzista supportata dall'introduzione di nuovi prodotti finanziari e dai flussi degli ETF.
L'approvazione degli ETF basati su Ethereum da parte della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) nel maggio 2024 ha agito da catalizzatore fondamentale per attrarre investitori istituzionali. Questo sviluppo, unito alla crescente utilità di Ethereum, al suo modello di offerta deflazionistica (con circa il 29,6% di ETH bruciati entro metà 2025) e ai rendimenti da staking (attorno al 3,8% o più, a seconda della piattaforma), sta rendendo la rete più attraente rispetto alla narrativa di Bitcoin come mera riserva di valore. La capitalizzazione di mercato di Ethereum si avvicina ai 600 miliardi di dollari, dimostrando una crescita notevole e posizionando la rete come un'infrastruttura finanziaria chiave.
Analisti come Willy Woo osservano che Bitcoin sta attraversando "fasi di crescita", con i "whale" storici che detengono grandi quantità di BTC acquistate a prezzi irrisori. Secondo Woo, l'assorbimento delle loro vendite richiede ingenti afflussi di nuovo capitale, un processo che sta rallentando la crescita del prezzo di Bitcoin. Al contrario, Ethereum beneficia di un ecosistema in rapida espansione, con costi di transazione inferiori sui layer 2 e un'accettazione istituzionale che ne sta normalizzando l'adozione, superando in alcuni flussi di capitale quelli di Bitcoin. Questo mutamento delle dinamiche di mercato, con la dominanza di Bitcoin in calo (attualmente al 56,9% rispetto al 61% di qualche settimana fa) e l'ascesa di altcoin guidata da Ethereum, riflette una trasformazione strutturale nel settore. Gli investitori sembrano privilegiare la versatilità di Ethereum, motore della finanza decentralizzata (DeFi), dei token non fungibili (NFT) e delle soluzioni di tokenizzazione, piuttosto che la funzione più limitata di Bitcoin come riserva di valore.
Al 27 agosto 2025, Bitcoin è scambiato intorno ai 111.000 dollari, mostrando segni di accumulazione a breve termine ma con una tendenza generale più debole. Alcuni analisti prevedono che Bitcoin potrebbe raggiungere i 60.000-80.000 dollari entro la fine del 2026, mentre altri, come Willy Woo, evidenziano come gli "OG whales" che hanno acquistato Bitcoin a prezzi bassissimi nel 2011 stiano creando colli di bottiglia nell'offerta, rallentando la crescita del prezzo nonostante gli afflussi degli ETF. La recente liquidazione di 24.000 BTC da parte di un whale, per un valore di oltre 2,7 miliardi di dollari, ha causato un calo del prezzo di Bitcoin da 114.000 a 110.000 dollari in pochi minuti, evidenziando la volatilità del mercato.
Nonostante le sfide, il mercato delle criptovalute continua a evolversi. L'approvazione degli ETF su Ethereum e la crescente utilità della rete stanno rafforzando la sua posizione. Al contrario, Bitcoin affronta la pressione di detenere la sua narrativa di "oro digitale" in un panorama in cui l'innovazione e l'applicazione pratica di Ethereum guadagnano terreno.