Nei primi giorni di agosto 2025, i fondi negoziati in borsa (ETF) spot su Bitcoin ed Ethereum quotati negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti significativi, invertendo la tendenza di afflussi record osservata a luglio. Questo cambiamento nel sentiment degli investitori è attribuito a crescenti preoccupazioni riguardo alle potenziali implicazioni delle tariffe commerciali e a segnali di un rallentamento dell'economia statunitense. Il 1° agosto 2025, gli ETF spot su Bitcoin hanno visto deflussi netti per circa 812 milioni di dollari, mentre gli ETF su Ethereum hanno registrato deflussi per 152 milioni di dollari, interrompendo una serie di 20 giorni consecutivi di afflussi per questi ultimi. Il prezzo del Bitcoin è sceso sotto i 112.500 dollari, il livello più basso da inizio luglio, e l'Ethereum è calato a 3.380 dollari, minimo da metà luglio. Tuttavia, entro il 7 agosto 2025, entrambi gli asset digitali hanno mostrato segni di ripresa, con il Bitcoin scambiato a 115.603 dollari e l'Ethereum a 3.791,88 dollari. Le preoccupazioni per le nuove tariffe commerciali introdotte dagli Stati Uniti e i dati economici che suggeriscono un raffreddamento della crescita hanno indotto gli investitori a un approccio più cauto, alimentando un sentimento di "risk-off".
Nonostante questi deflussi a breve termine, le prospettive a lungo termine per gli ETF su criptovalute rimangono positive, sostenute da importanti sviluppi normativi. La recente approvazione da parte della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) di creazioni e rimborsi "in-kind" per i prodotti di scambio di criptovalute (ETP) è un cambiamento strutturale fondamentale che allinea gli ETF su criptovalute alle pratiche standard degli ETF su materie prime tradizionali, migliorando l'efficienza e riducendo i costi di transazione. Analisti come Eric Balchunas di Bloomberg considerano questi deflussi una "pausa" temporanea, mantenendo una visione rialzista a lungo termine. La resilienza dimostrata dal mercato, con una ripresa dei prezzi degli asset digitali, suggerisce che le preoccupazioni economiche immediate potrebbero essere un fattore transitorio. L'evoluzione normativa, in particolare l'adozione di meccanismi "in-kind", sta creando un quadro più solido per la crescita e l'integrazione degli asset digitali nel sistema finanziario tradizionale.