L'Autorità di Regolamentazione di Dubai ordina alle entità KuCoin prive di licenza di cessare le operazioni locali
Modificato da: Max King
In data 5 marzo 2036, la Virtual Assets Regulatory Authority (VARA) di Dubai ha emesso un ordine formale di cessazione e desistenza, obbligando diverse entità che operano sotto il marchio KuCoin a interrompere immediatamente ogni attività legata agli asset virtuali all'interno dell'Emirato o con origine da esso. Questa decisa azione normativa è stata intrapresa dopo aver stabilito che tali specifiche operazioni affiliate a KuCoin non disponevano della licenza obbligatoria richiesta dagli statuti locali. L'autorità ha citato esplicitamente le violazioni della Legge di Dubai n. (4) del 2022 e della Risoluzione del Gabinetto n. 111/2022, che costituiscono i pilastri fondamentali della governance dei beni digitali nella regione.
La VARA ha identificato puntualmente Phoenixfin Pte Ltd, MEK Global Limited, Peken Global Limited e Kucoin Exchange EU GmbH come i soggetti destinatari di questa direttiva di cessazione immediata, manifestando una postura di applicazione della legge estremamente rigorosa. L'ente regolatore ha evidenziato come queste società avessero promosso pubblicitariamente i propri servizi in modo commerciale, rischiando di indurre in errore i residenti di Dubai circa la loro effettiva posizione di licenziamento all'interno dell'ecosistema degli asset digitali in continua evoluzione. Inoltre, la VARA ha stabilito che qualsiasi forma di promozione, pubblicità o sollecitazione associata al marchio KuCoin e rivolta ai residenti di Dubai è ora severamente proibita, rafforzando così la portata giurisdizionale dei propri requisiti di licenza.
Questo intervento di vigilanza risulta particolarmente significativo alla luce della crescita sostanziale del settore cripto in tutta la regione mediorientale. I dati forniti da Chainalysis hanno indicato che gli Emirati Arabi Uniti hanno conquistato il primo posto nella classifica globale per la crescita delle attività in criptovaluta nel corso del 2025, accompagnata da un incremento dell'adozione riportato pari al 210 percento nello stesso anno. La direttiva si allinea perfettamente con l'intensificarsi della sorveglianza normativa a livello mondiale, seguendo un'azione analoga intrapresa contro un'entità KuCoin in Europa solo poche settimane prima. Nel febbraio 2026, l'Autorità per i mercati finanziari (FMA) dell'Austria aveva infatti vietato a KuCoin EU di acquisire nuovi clienti, citando preoccupazioni relative alla conformità con le normative antiriciclaggio (AML), nonostante KuCoin EU sostenesse di essere un'entità regolamentata MiCAR operante esclusivamente per il mercato dell'Unione Europea.
La VARA aveva già dimostrato il proprio impegno incrollabile verso l'adesione normativa durante l'anno precedente, avendo comminato sanzioni a diciannove diverse società nel corso del 2025 per aver operato al di fuori del quadro giuridico stabilito. In risposta all'ordine perentorio di Dubai, un portavoce ufficiale di KuCoin ha comunicato che l'exchange rispetta profondamente tutte le leggi applicabili e si adopera per collaborare in modo costruttivo con gli organismi di regolamentazione di tutto il mondo. È stato inoltre chiarito che KuCoin Exchange EU GmbH opera strettamente come un'entità regolamentata dal quadro MiCAR, fornendo servizi destinati esclusivamente a utenti che non risiedono negli Emirati Arabi Uniti.
L'autorità di Dubai ha infine emesso un avvertimento diretto e inequivocabile a tutti gli investitori, ponendo l'accento sui significativi rischi finanziari e sulle potenziali implicazioni legali che derivano dall'interazione con piattaforme che operano senza le necessarie autorizzazioni locali. Questo intervento normativo serve a consolidare il principio fondamentale secondo cui la conformità regionale, definita da quadri come la Legge di Dubai n. (4) del 2022, ha la precedenza sulle operazioni internazionali generali quando si tratta di offrire servizi ai residenti locali. La decisione della VARA rappresenta un passaggio procedurale essenziale per garantire che l'elevato volume di attività cripto negli Emirati Arabi Uniti, che ha primeggiato a livello mondiale nel 2025, si svolga in un contesto interamente autorizzato e sotto stretta supervisione.
Attraverso queste misure, Dubai mira a proteggere l'integrità del proprio mercato finanziario e a garantire che l'innovazione tecnologica non avvenga a scapito della sicurezza degli utenti. La vigilanza costante esercitata dalla VARA sottolinea l'importanza di un ecosistema digitale trasparente, dove solo gli operatori che soddisfano i rigorosi standard di conformità possono operare legalmente. Questo approccio non solo tutela i consumatori locali, ma rafforza anche la reputazione dell'Emirato come una giurisdizione sicura e ben regolamentata per le imprese globali che intendono operare nel pieno rispetto delle norme vigenti.
4 Visualizzazioni
Fonti
Decrypt
BeInCrypto
Cointelegraph
FinanceFeeds
FX News Group
Traders Union
Leggi altre notizie su questo argomento:
Hai trovato un errore o un'inaccuratezza?Esamineremo il tuo commento il prima possibile.



