Altman e Ive Svelano Prototipo Hardware AI Senza Schermo, Puntando al 2027

Modificato da: Tetiana Pin

Sam Altman (a sinistra) e Jony Ive

Il 21 novembre 2025, in occasione dell'Emerson Collective's Demo Day 25 a San Francisco, Sam Altman, CEO di OpenAI, e Jony Ive, ex-designer di Apple e fondatore di io, hanno presentato i progressi del loro progetto congiunto: un prototipo funzionante di un dispositivo hardware AI privo di schermo.

Durante un dialogo sul palco, moderato da Laurene Powell Jobs, Altman ha descritto il prototipo attuale come "stupefacente", confermando che lo sviluppo ha superato la fase concettuale. L'obiettivo della collaborazione, che unisce i modelli di OpenAI con l'estetica di io, è definire la prossima piattaforma di calcolo consumer attraverso un'interfaccia AI-nativa, liberata dai vincoli del fattore di forma dello smartphone. Altman ha paragonato l'esperienza attuale degli smartphone al "camminare per Times Square", suggerendo che il nuovo dispositivo sarà un compagno AI discreto e consapevole del contesto, emergendo solo quando necessario.

Jony Ive ha concentrato la discussione sulla filosofia di design, mirando a prodotti sofisticati ma sufficientemente semplici da risultare intuitivi, al punto che gli utenti desiderino toccarli "quasi senza pensarci". Ive ha espresso apprezzamento per i materiali tattili e umani, menzionando specificamente la ceramica come materiale che intende esplorare ulteriormente nel progetto. Il dispositivo, concepito per essere tascabile, si affiderà a sensori avanzati, microfoni e telecamere per acquisire informazioni spaziali e contestuali, operando in modo "always-on" per mantenere una memoria continua dell'utente.

La partnership tra OpenAI e io, la cui acquisizione da parte di OpenAI è stata di 6,5 miliardi di dollari, è stata definita da Ive come l'inizio di un "nuovo movimento di design". La tempistica per l'introduzione sul mercato è stata indicata come aggressiva: sia Altman che Ive hanno concluso che il primo dispositivo potrebbe essere pronto per i consumatori in meno di due anni, suggerendo una potenziale commercializzazione verso il 2027. L'acquisizione ha integrato in OpenAI un team di circa 55 ingegneri e designer esperti di hardware provenienti da Apple, rafforzando la capacità di OpenAI di evolvere da entità software a un attore verticalmente integrato.

Altman ha espresso la speranza che questo nuovo hardware possa ripristinare parte dello spirito perduto nell'era dell'iPhone, offrendo un'alternativa più pacifica e focalizzata. L'ambizione dichiarata è quella di distribuire 100 milioni di queste unità, definite "compagni AI", più rapidamente di quanto qualsiasi azienda abbia mai lanciato un prodotto completamente nuovo su quella scala. La strategia prevede di evitare la dipendenza da piattaforme di terze parti come iOS o Android, stabilendo un ecosistema hardware-software proprietario.

Fonti

  • LaVanguardia

  • CNET

  • The Economic Times

  • Digit

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