EXODUS - Goliath (Video Ufficiale) | Napalm Records
Gli Exodus tornano con Goliath: il thrash metal si evolve tra orchestrazioni e violini
Autore: Inna Horoshkina One
La storica formazione thrash metal americana Exodus ha segnato il proprio ritorno sulle scene con la pubblicazione del tredicesimo album in studio, intitolato Goliath. Il disco è stato ufficialmente distribuito il 20 marzo 2026 attraverso l'etichetta Napalm Records, confermando la vitalità di una band che continua a influenzare il panorama della musica estrema mondiale.
Exodus - Goliath (Album completo)
Questo nuovo capitolo discografico è stato preceduto da un evento cruciale per la stabilità del gruppo: all'inizio del 2025, il cantante Rob Dukes è tornato ufficialmente a far parte della formazione. Il suo rientro è avvenuto in seguito alla separazione della band da Steve Souza, meglio conosciuto come Zetro, ripristinando una dinamica che ha segnato alcuni dei periodi più intensi della storia recente degli Exodus.
La presenza di Dukes dietro al microfono si è rivelata un fattore determinante per l'identità sonora di Goliath. La sua voce, caratterizzata da una timbrica più cruda e aggressiva, ha permesso alla band di esplorare strutture dei brani più dense e un raggio emotivo decisamente più ampio, trasformando il ritorno del vocalist in un vero e proprio centro energetico per l'intera produzione.
Il processo di realizzazione dell'album è stato affidato alla sapiente regia del produttore Mark Lewis, il cui lavoro di missaggio ha evidenziato una chiara volontà di espandere i confini stilistici del genere. Goliath non si limita a riproporre i canoni classici del thrash metal, ma introduce elementi di novità che arricchiscono l'esperienza d'ascolto complessiva attraverso una produzione moderna e cristallina.
Tra le caratteristiche principali che definiscono questa nuova uscita discografica, si possono riscontrare i seguenti elementi distintivi:
- Una marcata diversificazione dei tempi ritmici, che spaziano da accelerazioni furiose a passaggi più cadenzati
- L'inserimento di accenti melodici inediti che donano respiro alle composizioni
- L'integrazione di elementi orchestrali che conferiscono solennità ai brani
- L'adozione di soluzioni vocali sperimentali che sfidano le convenzioni del genere
All'interno della tracklist, spicca in modo particolare la composizione intitolata The Changing Me. Il brano vanta la partecipazione straordinaria di Peter Tägtgren, figura di spicco e architetto fondamentale della scena metal industriale ed estrema contemporanea. La sua collaborazione aggiunge una sfumatura di oscurità e modernità che si sposa perfettamente con la visione artistica degli Exodus per questo progetto.
Tuttavia, è la title track Goliath ad aver generato il maggior numero di discussioni tra gli appassionati e la critica specializzata. Il brano si distingue per essere insolitamente lento rispetto agli standard abituali della band, presentandosi con una ricchezza orchestrale imponente. La traccia include infatti ben 18 strati di violino, registrati con il contributo della talentuosa musicista Katie Jacoby, dimostrando come il thrash metal classico possa oggi dialogare con texture sonore ampie e sofisticate.
Il lancio dell'album è stato preparato attraverso la pubblicazione di due singoli strategici che hanno tracciato la rotta della nuova fase creativa del gruppo. Nel gennaio 2026 è stato rilasciato il brano 3111, seguito a febbraio dalla stessa Goliath. Entrambe le tracce hanno anticipato un'atmosfera più drammatica e stratificata, preparando il pubblico a un lavoro discografico complesso e profondamente atmosferico.
In conclusione, Goliath rappresenta la prova tangibile che il thrash metal, pur essendo uno dei generi più radicati e conservatori della scena heavy, possiede ancora la capacità di evolversi. Gli Exodus sono riusciti a coniugare la potenza dei loro riff storici con una nuova profondità orchestrale, dimostrando che la ricerca di nuovi spazi sonori non deve necessariamente sacrificare l'energia e l'impatto che da sempre contraddistinguono la loro musica.



