U2 - Sfilata di Pasqua
Easter Lily: il secondo EP a sorpresa degli U2 nel 2026
Autore: Inna Horoshkina One
La band irlandese U2 ha presentato il nuovo mini-album digitale Easter Lily il 3 aprile 2026 — il Venerdì Santo. Si tratta già della seconda uscita improvvisa del collettivo quest'anno: in precedenza, il 18 febbraio, nel Mercoledì delle Ceneri, era uscito l'EP Days Of Ash.
Se la prima pubblicazione suonava come una risposta alle tensioni del mondo moderno e alla realtà politica, Easter Lily si svela diversamente — come uno spazio musicale più personale e contemplativo, dedicato al rinnovamento, alla memoria e alle relazioni umane.
Tale passaggio dalle ceneri al giglio si rivela non solo un gesto simbolico, ma anche una drammaturgia musicale del tempo.
Musica della memoria e della collaborazione
L'EP di sei tracce include il brano Song for Hal, dedicato al produttore Hal Willner. In questa registrazione, la parte vocale principale è eseguita da The Edge, il che rende la traccia particolarmente personale all'interno del sound della band.
Il brano conclusivo dell'album — COEXIST (I Will Bless The Lord At All Times?) — vede la partecipazione sonora di Brian Eno, storico collaboratore e architetto dello spazio sonoro degli U2.
Il titolo dell'EP rimanda inoltre all'album Easter di Patti Smith, come ha sottolineato il frontman della band Bono, proseguendo la linea del dialogo culturale tra generazioni di musicisti.
Tra due EP — lo spazio del futuro album
Days Of Ash e Easter Lily si posizionano come lavori indipendenti che accompagnano la preparazione del quindicesimo album in studio della band, atteso per la fine del 2026.
Alla registrazione partecipa nuovamente il batterista Larry Mullen Jr., tornato al lavoro in studio dopo un periodo di recupero in seguito a un intervento chirurgico.
Contemporaneamente all'uscita dell'EP, la band ha pubblicato l'edizione digitale della propria fanzine Propaganda, che amplia il contesto del nuovo capitolo musicale con commenti aggiuntivi dei membri del gruppo.
Così le due uscite primaverili si compongono in un unico ciclo artistico — dalle ceneri alla fioritura.
Cosa ha aggiunto questo evento al suono del pianeta?
A volte la musica ci parla non attraverso le parole, ma attraverso i simboli.
Il giglio appare dove lo spazio è già passato attraverso le ceneri — come segno di transizione, rinnovamento e continuazione della vita in una nuova qualità.
Ed è proprio per questo che Easter Lily suona oggi non semplicemente come un'uscita primaverile degli U2, ma come un promemoria del movimento interiore dell'uomo attraverso tempi di cambiamento.
Lily — non è la fine della storia.
È il momento in cui inizia il passo successivo.
E, forse, proprio ora la musica aiuta di nuovo a sentire questo passaggio — come un'esperienza di vita che si apre più avanti e più profondamente di quanto ci aspettassimo.


