Aksomaniac - Amsham ft. M.H.R, Bhumi, Circle Tone (Video musicale ufficiale)
Amsham: Aksomaniac si rivolge all'antico mito sulla scelta della vita "Def Jam India"
Autore: Inna Horoshkina One
Il 3 aprile 2026, l'artista indiano Aksomaniac ha presentato il nuovo singolo Amsham — un'opera in cui la forma musicale moderna si unisce alla narrazione mitologica sulla scelta del destino umano.
L'uscita è avvenuta in collaborazione tra Def Jam Recordings India e Real Thing Records — un'iniziativa sostenuta da The Coca-Cola Company, volta a sviluppare lo storytelling musicale d'autore nella scena indiana contemporanea.
Al centro della composizione c'è l'immagine di un essere celeste del mito di Manmadhan, che sceglie la vita umana invece dell'immortalità. Attraverso questa trama, il brano esplora i temi del desiderio, della libertà di scelta e della temporaneità dell'esperienza umana.
Musicalmente Amsham è costruito come una struttura ibrida:
— ritmi R&B
— elementi di sound hip-hop
— linee melodiche ispirate alla tradizione classica dell'Asia meridionale
Alla registrazione hanno partecipato:
Aksomaniac,
Bhumi,
M.H.R,
Circle Tone, che ha anche agito come produttore del progetto ed è stato responsabile del mixaggio e del mastering della composizione.
Il video musicale continua la drammaturgia musicale del brano e trasforma la base mitologica in una narrazione cinematografica moderna sulla scelta interiore tra l'eternità e l'esperienza umana della vita.
La collaborazione tra Def Jam India e Real Thing Records riflette il crescente interesse dell'industria musicale internazionale per i progetti in cui il suono moderno diventa il linguaggio della memoria culturale e dell'immaginazione mitologica.
Oggi la scena indiana si rivolge sempre più spesso ai temi antichi non come a un archivio del passato, ma come a una fonte di nuove storie sull'uomo del presente.
Cosa ha aggiunto questo evento al suono del pianeta?
A volte la musica segna il tempo non con gli eventi, ma con uno stato di transizione.
Da Days Of Ash a Easter Lily si percorre un cammino non solo dalla cenere alla fioritura — è un movimento attraverso lo spazio interiore della scelta.
Ed è proprio in questi momenti che si sente l'essenziale:
l'uomo è capace di scegliere non solo il vissuto del passato, ma anche l'esperienza del futuro.
Oggi questa scelta risuona sempre più spesso come una scelta di vita all'interno della transizione — come un movimento verso l'infinito, che si apre non in qualche luogo lontano, ma proprio nel tempo presente.
E, forse, è proprio per questo che la musica torna di nuovo al simbolo del giglio — come segno che il rinnovamento inizia dove l'uomo decide di andare avanti.
Come scrisse Rabindranath Tagore:
«Dormivo e sognavo che la vita fosse gioia. Mi svegliai e vidi che la vita era servizio. Iniziai ad agire e capii: il servizio è gioia».


