Collezione Saint Laurent Autunno-Inverno 2026-2027: l'eleganza di Anthony Vaccarello alla Settimana dell'Alta Moda di Parigi

Modificato da: Katerina S.

La prestigiosa cornice della Settimana dell'Alta Moda di Parigi ha ospitato il debutto della nuova collezione maschile firmata Saint Laurent per la stagione Autunno-Inverno 2026-2027. Sotto la direzione creativa di Anthony Vaccarello, la sfilata ha confermato ancora una volta il legame indissolubile tra la maison e l'estetica parigina più raffinata. Questo evento non è stato solo una presentazione di capi d'abbigliamento, ma un vero e proprio manifesto artistico che ha saputo catturare l'attenzione dell'intero settore della moda internazionale.

L'appuntamento si è tenuto il 27 gennaio 2026 all'interno della storica Bourse de Commerce, un edificio emblematico che riflette la grandezza architettonica della capitale francese. Questo spazio, di proprietà del Gruppo Pinault che controlla il marchio Saint Laurent, è diventato negli anni il palcoscenico prediletto da Vaccarello per le sue sfilate dedicate all'uomo. La serata ha visto la partecipazione di un parterre di celebrità di calibro mondiale, ribadendo il ruolo centrale di Parigi come epicentro del glamour e della cultura fashion contemporanea.

Per questa stagione, la visione creativa di Anthony Vaccarello ha tratto profonda ispirazione dalla letteratura, attingendo alle pagine del romanzo La stanza di Giovanni (Giovanni's Room) di James Baldwin. Pubblicato originariamente nel 1956, questo capolavoro della narrativa è diventato un punto di riferimento per l'esplorazione dell'animo umano. Lo stilista ha saputo tradurre in linguaggio sartoriale le complesse tematiche dell'opera, soffermandosi in particolare sui concetti di intimità, vulnerabilità e rinascita sociale, riflettendo così lo stato psicologico del protagonista del libro.

L'evoluzione stilistica della collezione ha seguito un percorso che va dalla fragilità interiore alla presentazione di una struttura esteriore solida. Gli spettatori hanno assistito a una metamorfosi dei volumi: si è passati da camicie sbottonate e completi di ispirazione pigiamistica a abiti dal taglio rigoroso e impeccabile. Un elemento distintivo è stato rappresentato dalle spalle imponenti, quasi simili a una corazza protettiva, che entravano in contrasto con tessuti morbidi e stropicciati, evocando l'idea di una vita vissuta intensamente. La tavolozza cromatica è stata dominata dal nero iconico della Maison, simbolo di una dualità che oscilla tra classicismo e spirito ribelle.

Le scelte di styling più audaci hanno visto l'accostamento di pantaloncini corti a stivali in lattice alti fino alla coscia, una mossa che ha ridefinito i canoni del guardaroba maschile moderno, bilanciando forza e delicatezza. Vaccarello ha esplorato una mascolinità intesa come esposizione di sé piuttosto che come difesa impenetrabile, continuando la sua riflessione sul significato dell'essere uomo nell'universo Saint Laurent. Il richiamo al romanzo di Baldwin ha permesso di affrontare temi delicati come l'orientamento sessuale e le aspettative di genere, indagando la tensione costante tra il desiderio individuale e la necessità di conformarsi ai modelli borghesi della società.

Il prestigio dell'evento è stato sottolineato dalla presenza di ospiti illustri nel front row, tra cui gli attori Austin Butler, Rami Malek e Connor Storry. Non sono mancate icone della moda e dello spettacolo come Kate Moss e Suki Waterhouse, insieme a figure di spicco del cinema francese quali Virginie Efira e Charlotte Gainsbourg. La scelta di questi invitati riflette l'approccio quasi cinematografico di Vaccarello, il quale ha concepito l'intera collezione come se fosse il guardaroba per un ipotetico adattamento cinematografico dell'opera di Baldwin, trasformando ogni modello in un personaggio di una storia senza tempo.

In definitiva, la sfilata Saint Laurent Autunno-Inverno 2026-2027 ha rappresentato un momento di alta riflessione culturale, dove la moda si è fatta interprete di messaggi psicologici e sociali profondi. Attraverso l'uso sapiente di materiali contrastanti e riferimenti letterari colti, Anthony Vaccarello ha riaffermato la sua capacità di innovare senza mai tradire l'eredità storica della casa di moda. Parigi, ancora una volta, è stata testimone di come l'eleganza maschile possa evolversi verso nuove forme di espressione, più libere e consapevoli della propria complessità interiore.

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Fonti

  • Purepeople.com

  • Just Jared

  • Numéro

  • CHNews

  • Purepeople

  • Dazed

  • Wikipedia

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  • MOJEH

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  • The Express Tribune

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  • The Guardian

  • DSCENE

  • Le Figaro

  • Harper's Bazaar France

  • Avenue Montaigne Paris

  • Gala

  • Hypebeast

  • Yahoo News Singapore

  • Dazed

  • Wikipedia

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