Oltre l'apparenza: la giacca di jeans che non è fatta di denim

Autore: Katerina S.

Un insolito oggetto d'arte è diventato virale sul web: l'iconica giacca Levi’s Type III, che all'apparenza sembra autentica, ma osservandola da vicino rivela la sua vera natura: non un capo d'abbigliamento tradizionale, bensì una struttura meticolosamente composta da migliaia di fili. L'illusione visiva è frutto di un'esecuzione precisissima e di una cura maniacale per i dettagli. Invece del tessuto, l'opera impiega esclusivamente fili intrecciati che mantengono la forma grazie a un complesso sistema di punti, nodi e ricami. Attraverso questi elementi sono stati ricreati la linea, il colore, le cuciture originali e persino l'etichetta e i bottoni. Si tratta del lavoro del ventitreenne artista giapponese Wakumi Kanno, noto sui social con il nickname @wakumiiii.

Kanno è uno studente della facoltà di Intermedia Art presso l'Università delle Arti di Tokyo. Nell'aprile del 2026, la biscuit gallery ha ospitato la sua prima mostra personale intitolata «Trace» («Kihai»), dedicata al tema delle tracce e dei ricordi celati negli oggetti quotidiani.

Kanno è sempre stato attratto dalla dimensione tattile dei processi manuali lenti, che offrono la possibilità di creare qualcosa di materico e durevole. "Ricreo memorie che non sono mai state documentate", afferma l'artista. Egli coniuga una lavorazione manuale lenta, quasi meditativa, con la cultura del consumo frenetico, dando vita a oggetti che appaiono come spettri di prodotti monouso ormai gettati o come i loro stessi archetipi, dove ogni filo è una vibrazione del pensiero del creatore intrecciata ai desideri e alle aspettative di chi possiede l'oggetto. In un mondo dove i beni vengono prodotti, acquistati e smaltiti a una velocità crescente, l'autore invita a fermarsi per osservare la quotidianità sotto un'altra luce. Nei suoi lavori ricorre spesso a elementi considerati solitamente scarti — imballaggi, carte di caramelle, bottiglie di plastica — elevandoli a un nuovo livello e trasformandoli in strutture di filo complesse, fragili e laboriose.

Anche la scelta della giacca Levi’s Type III appare fortemente simbolica. Si tratta di uno dei capi più riconoscibili nella storia dell'abbigliamento quotidiano, un oggetto dal potente codice culturale legato sia al mondo del lavoro che alla moda di massa e alla mitologia visiva americana. Privando la giacca del suo materiale primario, Wakumi non ne distrugge l'immagine ma, al contrario, la mette a nudo. L'artista mostra quanto possa essere potente la forma in sé e quanto la nostra percezione influenzi gli oggetti familiari. Il pubblico vi ha visto non solo un esempio impressionante di maestria tecnica, ma anche una sorta di manifesto del «craft» — un'arte in cui non conta la scorciatoia per raggiungere il risultato, bensì il processo creativo stesso. In un'epoca dominata dall'automazione, dalla velocità digitale e dalla sovrapproduzione visiva, un simile lavoro viene percepito quasi come un modo alternativo di vivere il proprio tempo. È proprio in questa visione che risiede, probabilmente, la forza del progetto di Wakumi Kanno.

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Fonti

  • wakumikanno.com About

  • Tokyo Weekender Vol. 4, 2025

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