Iniziano a circolare in rete le prime immagini tratte da un vasto archivio di oltre 37 fotografie e 5 filmati, documentati nel corso di 21 distinti incontri con fenomeni anomali non identificati. Stando a quanto riportato dall'account FCBPODCASTQ sulla piattaforma X, un informatore rimasto anonimo ha scelto di svelare gradualmente questi materiali, rivendicando l'autenticità di queste prove di contatti multipli.
NewsNation, che si occupa costantemente della questione UAP, fornisce un contesto a tali fughe di notizie, mettendo in luce il volume sempre maggiore di dati provenienti da fonti interne. L'informatore afferma che ognuno dei 21 avvistamenti è stato documentato con la massima cura. I materiali, a suo dire, mostrano oggetti capaci di accelerazioni fulminee, improvvise variazioni di rotta e una totale assenza di emissioni sonore, tratti che la fonte indica sistematicamente come distintivi.
Secondo la visione dello stesso informatore, la divulgazione non sarebbe un atto casuale, bensì una strategia deliberata. Egli evita di pubblicare tutto il materiale in un'unica soluzione, preferendo centellinare le informazioni per consentire agli analisti di studiare ogni singolo scatto e filmato in autonomia. Sostiene inoltre che le fotografie ritraggano velivoli di svariate forme e dimensioni, catturati sia da lontano che a distanza ravvicinata, elemento che a suo parere escluderebbe spiegazioni ordinarie come droni o fenomeni meteorologici.
I video, riferisce la fonte, rivestono un valore particolare: cinque filmati di diversa lunghezza mostrano l'evolversi degli eventi in tempo reale. L'informatore evidenzia come, in certi passaggi, gli oggetti sembrino reagire alla presenza di testimoni, deviando la traiettoria o svanendo all'improvviso. Tali dettagli, stando ai contenuti diffusi, sono stati raccolti in un arco di tempo prolungato e testimoniano la natura sistematica degli incontri, escludendo che si tratti di episodi isolati.
La prospettiva offerta dall'informatore suggerisce che le autorità ufficiali dispongano di una quantità di dati sugli UAP molto più vasta di quanto dichiarato pubblicamente. I 21 incontri documentati costituirebbero, a suo dire, soltanto una frazione dell'intero archivio. Questa pubblicazione a tappe appare come un tentativo di bypassare i canali istituzionali per interpellare direttamente il pubblico, prevenendo manovre di censura o screditamento immediato.
Tra le immagini rese note finora compaiono scatti effettuati in diverse ore del giorno e in vari scenari geografici. L'informatore assicura che tutto il materiale è stato acquisito tramite strumentazione standard, senza ricorrere ad alcun tipo di fotoritocco digitale. Tale scelta, secondo le sue dichiarazioni, è volta a permettere ai ricercatori indipendenti di effettuare verifiche proprie basandosi su dati originali e non su mediazioni interpretative.

