Melania Trump smentisce legami con Epstein: l'inaspettata dichiarazione della First Lady e nuovi colpi di scena in un caso di lunga data

Autore: Uliana Soloveva

Dichiarazione completa della First Lady Melania Trump dalla Белого дома.

Il 9 aprile 2026, alla Casa Bianca si è consumato un evento che ha attirato istantaneamente l'attenzione di milioni di persone. La First Lady Melania Trump è comparsa davanti alla stampa per rilasciare una dichiarazione diretta, rivolta a chiunque diffonda voci su una sua presunta conoscenza di Jeffrey Epstein. «Le menzogne che mi legano a Jeffrey Epstein devono finire oggi stesso», ha affermato. «Non sono mai stata sua amica. Non sono una vittima di Epstein. Non è stato Epstein a presentarmi Donald Trump. Ho incontrato mio marito per caso a una festa a New York nel 1998. Le persone che mentono sul mio conto sono prive di standard etici. Per essere chiari: non ho mai avuto rapporti né con Epstein né con la sua complice Maxwell».

Jacqui Heinrich, senior corrispondente della Casa Bianca per Fox News, rivela la dichiarazione di Melania Trump

La dichiarazione è arrivata inaspettata persino per i giornalisti della Casa Bianca. Come osservato dalla corrispondente senior di Fox News, Jackie Heinrich, nessuno disponeva di informazioni preventive. «Non abbiamo ricevuto alcuna soffiata. Non è chiaro se stia reagendo a una notizia già pubblicata o se stia anticipando una che potrebbe uscire», ha riferito.

🇺🇸A group Epstein victims issued a statement responding to Melania: They say survivors have already shown courage by coming forward and testifying, and that asking more of them now is simply dodging responsibility. The statement accuses Melania of shifting the burden onto

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Mario Nawfal
Mario Nawfal
@MarioNawfal

Melania just now: "I am not Epstein’s victim. Epstein did not introduce me to Donald Trump." Odd timing anyone? pic.x.com/iwRZaSReSB

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Un gruppo di vittime di Epstein ha pubblicato una dichiarazione in risposta a Melania.

Il presidente Donald Trump, impegnato in quel momento in una riunione su questioni belliche, ha successivamente confermato di non sapere nulla dell'intervento della moglie. «Lei non lo conosceva», ha aggiunto brevemente, declinando ulteriori commenti.

La reazione non si è fatta attendere. Solo poche ore dopo, la deputata Anna Paulina Luna ha annunciato che il presidente della Commissione di vigilanza, James Comer, ha accettato di convocare per un'audizione quattro donne che l'FBI aveva precedentemente indicato come complici di Epstein, ma che avevano ottenuto accordi con la procura. Si tratta di Lesley Groff, Sarah Kellen, Nadia Marcinkova e Adriana Ross. Questo rappresenta un passo verso una maggiore divulgazione dei materiali relativi a un caso che si protrae da molti anni.

In risposta, un gruppo di vittime di Epstein ha diffuso un comunicato. Hanno sottolineato come i sopravvissuti abbiano già dato prova di coraggio testimoniando e parlando pubblicamente, e che esigere di più da loro significhi scaricare le responsabilità. Secondo quanto dichiarato, l'amministrazione Trump non ha ancora dato piena attuazione alle disposizioni dell'Epstein File Transparency Act, approvato in precedenza.

Gli eventi si stanno evolvendo rapidamente e in successione: l'improvvisa apparizione pubblica della First Lady, l'ammissione di inconsapevolezza del Presidente, la mossa del Congresso e la replica dei sopravvissuti. Al momento le fonti ufficiali non rivelano cosa abbia scatenato la dichiarazione di Melania Trump — se si tratti di una reazione a materiali già noti o di un monito riguardo a nuove rivelazioni. Tuttavia, un punto è chiaro: il caso Epstein, che per anni è rimasto nell'ombra di patteggiamenti e non detti, sta tornando in primo piano. L'opinione pubblica attende i prossimi passi, sia dal Congresso che da parte di chi possiede informazioni complete.

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