Albardão nello RS otterrà il più grande parco marino costiero del paese.
Il Brasile inaugura il Parco Marino di Albardão: un nuovo polo per la protezione degli oceani
Modificato da: Inna Horoshkina One
Il Brasile ha ufficialmente istituito il Parco Nazionale Marino di Albardão, situato nella zona meridionale dello stato del Rio Grande do Sul. Questa iniziativa segna la nascita della più vasta area marina protetta costiera del Paese, consolidandosi come uno dei santuari ecologici più rilevanti dell'intero Atlantico Meridionale.
Il decreto attuativo è stato siglato il 6 marzo 2026, coronando un percorso di oltre vent'anni caratterizzato da intensi dibattiti istituzionali e rigorose analisi scientifiche. La nuova riserva si estende su una superficie imponente di 1.004.480 ettari, creando un corridoio ininterrotto dedicato alla salvaguardia dell'ecosistema oceanico e del litorale.
Insieme al parco, è stata creata una Zona di Protezione Ambientale Costiera di 55.983 ettari. Questa area ancillare opera in stretta sinergia con il parco marino principale, garantendo una gestione integrata e coerente dell'intero complesso naturale.
Il Parco di Albardão si configura come un rifugio vitale per diverse specie marine estremamente vulnerabili e a rischio di sparizione. Tra gli abitanti più monitorati di queste acque figurano:
- Il tursiope di Lahille (sottospecie Tursiops truncatus gephyreus), la cui popolazione selvatica è stimata in circa 500 esemplari adulti.
- La franciscana (Pontoporia blainvillei), un piccolo cetaceo tipico della regione.
L'importanza di questo intervento è stata recentemente ribadita dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), che ha elevato lo stato di minaccia del tursiope di Lahille a "in pericolo", riflettendo la crescente pressione antropica sui suoi habitat naturali.
La protezione garantita dal nuovo decreto si estende inoltre a una vasta gamma di predatori e specie marine, includendo specificamente:
- 23 specie diverse di squali e razze attualmente classificate come minacciate di estinzione.
Tale ricchezza biologica trasforma l'area in un punto di riferimento imprescindibile per il mantenimento della biodiversità marina su scala globale.
Oltre alla tutela della fauna contemporanea, la zona costiera racchiude un patrimonio storico e scientifico inestimabile attraverso i suoi siti paleontologici. L'area è nota per i suoi campi di dune e gli accumuli di conchiglie che conservano tracce della vita remota del pianeta.
Tra le sabbie di Albardão sono stati identificati resti della megafauna risalente al Pleistocene, tra cui:
- Bradipi giganti e mastodonti.
- Tigri dai denti a sciabola.
Inoltre, il sito ospita gli unici ritrovamenti in Brasile di antichi cetacei, considerati i progenitori dei moderni delfini, creando un ponte ideale tra l'oceano del passato e quello del presente.
La nascita del parco è stata accompagnata da un attento dialogo riguardante lo sviluppo economico della regione, con particolare riferimento all'energia eolica offshore e ai potenziali progetti nel settore petrolifero.
Il governo ha confermato la centralità delle priorità ecologiche, delineando al contempo soluzioni per la crescita infrastrutturale:
- Mantenimento della priorità assoluta per la conservazione ambientale.
- Definizione di corridoi infrastrutturali specifici per lo sviluppo energetico.
- Autorizzazione per la ricerca scientifica e il sostegno alla pesca tradizionale.
Questo approccio mira a stabilire un modello avanzato di coesistenza tra le necessità dell'economia blu e l'imperativo della tutela ecologica.
L'istituzione di Albardão rafforza l'impegno del Brasile nelle iniziative planetarie per la difesa degli oceani, in linea con l'obiettivo di proteggere il 30% del pianeta entro il 2030, traguardo confermato durante la COP30.
La nazione ha inoltre consolidato la sua partecipazione all'Ocean Panel, potenziando il proprio ruolo nella definizione di un'economia oceanica sostenibile. Attualmente, le attività legate al mare generano circa il 19% del PIL brasiliano e garantiscono il sostentamento di 3,5 milioni di lavoratori.
Albardão rappresenta molto più di una semplice delimitazione geografica; è un nuovo accordo nella sinfonia della conservazione globale, dove la memoria della Terra incontra la vitalità degli ecosistemi moderni.
In questo lembo di mondo, la scelta dell'uomo si sposta verso la preservazione attiva, dimostrando che è possibile cambiare il ritmo del pianeta, passando da un consumo accelerato a una risonanza duratura dedicata alla vita.
Fonti
Mongabay
Shanna Hanbury
The Scuba News
Impactful Ninja
Casa Civil - GOV.BR
Folha



