Mercati Cinesi in Calo per Timori su IA e Attesa Dati Inflazione USA
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Il mercato azionario della Repubblica Popolare Cinese ha interrotto la sua serie positiva di quattro sessioni venerdì 13 febbraio 2026, con l'Indice Composito di Shanghai (SCI) che ha registrato un calo dello 0,4%, attestandosi a quota 4.105 punti. Questa flessione ha rispecchiato le indicazioni negative pervenute da Wall Street, alimentate da preoccupazioni diffuse a livello globale riguardanti lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale (IA) in vista della pubblicazione dei cruciali dati sull'inflazione statunitense.
Il sentiment negativo è stato esacerbato da una sessione di vendite a Wall Street giovedì, dove il NASDAQ è precipitato del 2,03% fino a 22.597,15 e l'S&P 500 ha ceduto l'1,57% chiudendo a 6.832,76. Questo movimento è stato attribuito all'impatto che la massiccia implementazione dell'IA sta avendo sui settori non tecnologici. Le azioni di giganti bancari cinesi, come l'Industrial and Commercial Bank of China (ICBC), hanno subito una contrazione del valore pari all'1,51%, sebbene il comparto energetico abbia fornito un certo sostegno, con Yankuang Energy che ha visto un balzo del 5,17%.
Le turbolenze sui listini asiatici, che hanno visto anche cali di quasi l'1% per l'indice Shanghai Shenzhen CSI 300, si inseriscono in un contesto più ampio di forte volatilità nei titoli tecnologici globali. Il timore di una "disruption" indotta dall'IA sta spingendo gli investitori a realizzare profitti dopo un significativo rally, poiché i rapidi progressi nel settore potrebbero sconvolgere modelli di business consolidati e comprimere i margini operativi. Questo tema ha già influenzato altri mercati, con il KOSPI sudcoreano sceso del 3,7% e l'Hang Seng di Hong Kong arretarto dell'1,2% in sessioni precedenti.
Il focus primario dei mercati internazionali si è ora spostato sui dati di gennaio del Consumer Price Index (CPI) degli Stati Uniti, la cui pubblicazione è imminente. Le previsioni del consenso degli analisti indicano un aumento dell'inflazione "core" (esclusi alimentari ed energia) del 2,5% su base annua, con una variazione mensile prevista dello 0,3%. Questo dato è fondamentale poiché influenzerà le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve (Fed) e le conseguenti reazioni dei mercati internazionali. Un CPI in linea con le attese potrebbe consolidare lo scenario di tassi d'interesse invariati almeno fino all'estate, con una probabilità dell'80% che il FOMC mantenga i tassi fermi almeno fino a giugno, secondo il CME FedWatch Tool.
La solidità del mercato del lavoro statunitense, come notato da Stephen Stanley, capo economista statunitense di Santander US Capital Markets LLC, smentisce l'idea di un imminente collasso occupazionale, mantenendo alta l'attenzione sull'inflazione come variabile chiave per le decisioni sui tassi. In sintesi, la giornata di venerdì 13 febbraio 2026 è stata caratterizzata da una presa di profitto sui listini asiatici, guidata da un contagio negativo proveniente dagli Stati Uniti, mentre gli investitori attendono i dati CPI di gennaio per ottenere indicazioni chiare sulla traiettoria della Federal Reserve e sulla propensione al rischio globale.
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Fonti
NASDAQ Stock Market
FinanzNachrichten.de
RTTNews
Zacks
kare11.com
Odessa American
FT.com - Markets data
What happened overnight - Thursday 12th February 2026 - Share Talk
How major US stock indexes fared Thursday, 2/12/2026 - San Mateo Daily Journal
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