XRP mantiene la soglia di 1,50 dollari tra segnali contrastanti e pessimismo nei derivati all'inizio di febbraio 2026
Modificato da: Yuliya Shumai
All'inizio di febbraio 2026, la criptovaluta XRP ha mostrato una notevole capacità di tenuta, consolidando la propria posizione attorno alla soglia psicologica di 1,50 dollari statunitensi, nonostante un contesto di mercato caratterizzato da una marcata volatilità generale. Dopo aver attraversato una fase di pressione ribassista che ha portato l'asset a toccare un minimo locale di 1,15 dollari durante la prima settimana del mese, XRP ha messo in atto una rapida inversione di tendenza, riconquistando con determinazione il livello di 1,50 dollari entro la giornata di venerdì 6 febbraio.
L'analisi dei dati on-chain fornita dalla società Santiment ha evidenziato come questa ripresa non sia stata casuale, ma strettamente correlata a un'intensa fase di accumulo da parte dei grandi investitori, comunemente definiti «whale». Durante i momenti di contrazione del prezzo, questi attori istituzionali hanno incrementato i loro volumi di acquisto, come confermato dal rilevamento di ben 1.389 transazioni individuali di valore superiore a 100.000 dollari, segnando il picco più alto degli ultimi quattro mesi. Parallelamente, dall'inizio del 2026, si è registrato un aumento significativo dei cosiddetti «portafogli milionari», ovvero quegli indirizzi digitali che custodiscono una quantità pari o superiore a 1 milione di token XRP.
Tuttavia, a fronte della solidità mostrata dai grandi detentori, il comparto dei derivati ha dipinto un quadro decisamente più cauto e, per certi versi, pessimista. Sulla borsa Binance, il tasso di finanziamento (funding rate) è precipitato in territorio profondamente negativo, una condizione tecnica che obbliga i trader con posizioni allo scoperto (short) a versare un premio a coloro che mantengono posizioni lunghe (long). Questo fenomeno, che ha visto il tasso di finanziamento toccare i minimi dall'aprile 2025, suggerisce che una larga fetta di operatori stia adottando una postura difensiva, cercando protezione attraverso strategie di hedging contro il rischio di ulteriori svalutazioni nel breve periodo.
In concomitanza con queste dinamiche, il mercato dei derivati ha vissuto un drastico processo di riduzione della leva finanziaria, portando a una sorta di «pulizia» del sistema speculativo. L'Open Interest (OI) su Binance ha subito una contrazione tale da riportare i volumi a livelli che non si riscontravano dalla fine del 2024. Considerando la totalità delle piattaforme di scambio, l'Open Interest complessivo è sceso a circa 902 milioni di dollari, un valore minimo se confrontato con i picchi registrati nel corso del 2025, quando la cifra superava agevolmente i 2,5 o 3 miliardi di dollari. Secondo gli esperti, questa fuoriuscita di capitale speculativo potrebbe stabilizzare l'asset, riducendo drasticamente le probabilità di liquidazioni forzate massive.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, gli operatori mantengono lo sguardo fisso su coordinate precise: il supporto vitale è attualmente identificato a 1,50 dollari, mentre la barriera di resistenza più vicina si colloca intorno a 1,97 dollari. Gli analisti avvertono che un eventuale cedimento al di sotto della soglia critica di 1,50 dollari potrebbe innescare una nuova fase discendente, aprendo la strada verso una zona di forte domanda situata a 1,20 dollari, dove gli acquirenti potrebbero nuovamente intervenire in massa per sostenere il prezzo.
Mentre il mercato speculativo oscilla, il progresso tecnologico dell'infrastruttura XRP Ledger (XRPL) prosegue senza sosta. Il 4 febbraio 2026, con il consenso schiacciante del 91% dei validatori, è stato attivato l'importante aggiornamento denominato «Permissioned Domains». Questa nuova funzionalità, basata sullo standard tecnico XLS-80, introduce un meccanismo di controllo degli accessi direttamente nel registro, consentendo di limitare l'utilizzo di specifiche funzioni a quei portafogli che possiedono le necessarie credenziali verificate on-chain. Questa innovazione, fortemente sostenuta da Ripple, è progettata per attrarre attività finanziarie soggette a rigide normative, rappresentando un pilastro fondamentale per la futura tokenizzazione degli asset del mondo reale (RWA) su scala globale.
L'attivazione dei «Permissioned Domains», che segue l'implementazione della funzione «Credentials» avvenuta nel settembre 2025, completa due dei tre requisiti essenziali per garantire la conformità normativa all'interno di un exchange decentralizzato autorizzato (Permissioned DEX). Questi sviluppi, uniti alla recente notizia di un ambizioso progetto di tokenizzazione da 280 milioni di dollari a Dubai che si avvale della tecnologia di custodia di Ripple, confermano una visione strategica focalizzata sull'integrazione istituzionale. In conclusione, l'ecosistema XRP si trova in una fase di divergenza: da un lato, l'accumulo strategico dei grandi investitori e l'evoluzione dei fondamentali promettono crescita, mentre dall'altro, i trader di derivati mantengono una cautela che riflette l'incertezza del breve termine.
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Fonti
NewsBTC
U.Today
IG International
Vertex AI Search
Bitget News
TradingView
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