Trasferimento massiccio di XRP tra sviluppi istituzionali e revisioni delle previsioni di prezzo
Modificato da: Yuliya Shumai
Martedì 17 febbraio 2026, la rete Ripple ha registrato un movimento di capitali di proporzioni significative: ben 81 milioni di XRP, per un valore stimato di circa 117 milioni di dollari, sono stati trasferiti tra due portafogli non identificati. L'analista Ripple Bull Winkle, che ha segnalato l'operazione, ha suggerito che un movimento di tale portata tra indirizzi anonimi, senza il coinvolgimento diretto di exchange, indichi un posizionamento strategico deliberato piuttosto che una transazione casuale. Questo evento si è verificato in un contesto di marcata volatilità per l'asset, che il 19 febbraio 2026 scambiava in un range compreso tra 1,40 e 1,43 dollari, un valore sensibilmente inferiore rispetto al picco del 2025, quando aveva superato la soglia dei 3 dollari.
Il pessimismo del mercato è stato alimentato dalla recente decisione di Standard Chartered di rivedere al ribasso il proprio obiettivo di prezzo per XRP entro la fine del 2026. La banca ha ridotto il target da 8 dollari a 2,80 dollari, segnando un taglio drastico di quasi il 65%. Secondo gli esperti, questa revisione riflette le crescenti pressioni macroeconomiche e un raffreddamento generale delle aspettative dopo il crollo del mercato delle criptovalute avvenuto a febbraio, che ha cancellato circa 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione totale dal mese di ottobre. Nonostante la correzione a breve termine, Standard Chartered ha mantenuto ferma la sua previsione a lungo termine di 28 dollari entro il 2030, a dimostrazione di una fiducia persistente nel valore fondamentale dell'asset nel prossimo decennio.
Parallelamente alle fluttuazioni di prezzo, l'ecosistema XRP Ledger (XRPL) sta compiendo passi da gigante nello sviluppo di un'infrastruttura dedicata alle istituzioni finanziarie. Recentemente è stato attivato l'emendamento XLS-81, che introduce il concetto di "Permissioned DEX" (un exchange decentralizzato ad accesso limitato). Questa innovazione consente agli istituti regolamentati di operare in ambienti controllati, pienamente conformi alle normative KYC (Know Your Customer) e AML (Anti-Money Laundering). Tale sviluppo, che poggia sui "Permissioned Domains" precedentemente implementati, si rivolge specificamente a banche e broker che cercano liquidità on-chain senza dover navigare nei mercati DeFi completamente aperti. Inoltre, l'introduzione della funzione XLS-85 "Token Escrow" amplia le possibilità di blocco condizionale e di emissione non solo per XRP, ma anche per asset tokenizzati e stablecoin.
L'interesse istituzionale verso XRP rimane evidente nonostante l'attuale fase di correzione dei prezzi. I consulenti di Grayscale riferiscono di una domanda costante da parte dei clienti, posizionando il token, in alcuni casi, come il secondo asset più discusso dopo il Bitcoin. Un ulteriore segnale della crescente utilità della rete è rappresentato dalla stablecoin di Ripple, RLUSD, la cui capitalizzazione ha superato la soglia di 1,5 miliardi di dollari. Sebbene storicamente febbraio sia stato un mese difficile per XRP, il 2026 presenta nuovi pilastri di supporto: i flussi cumulativi verso gli ETF spot su XRP hanno superato 1,3 miliardi di dollari dal loro lancio alla fine del 2025, mentre la definitiva risoluzione della battaglia legale con la SEC ha rimosso un ostacolo normativo storico che pesava sull'intero ecosistema.
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Fonti
Bitcoinist.com
Bitcoinist.com
Investing.com NG
24/7 Wall St.
MEXC News
The Block
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