Avalanche (AVAX) si consolida tra 9 e 11 dollari mentre cresce l'adozione istituzionale dei RWA

Modificato da: Yuliya Shumai

Al 15 febbraio 2026, l'asset digitale Avalanche (AVAX) si trova in una fase di consolidamento dei prezzi, oscillando stabilmente all'interno di un corridoio compreso tra i 9 e gli 11 dollari. Nonostante questa fase di apparente stasi, gli analisti di mercato mantengono una visione ottimistica per il medio termine, prevedendo che il valore possa raggiungere una fascia di prezzo situata tra i 15,50 e i 16,50 dollari. Sotto il profilo tecnico, l'indice di forza relativa (RSI) si attesta a 43,07, un valore che suggerisce un momentum neutrale e lascia spazio a potenziali movimenti rialzisti qualora venissero superate le principali resistenze. Attualmente, AVAX è scambiato al di sotto delle sue medie mobili a lungo termine: la SMA a 50 giorni si posiziona a 11,87 dollari, mentre la SMA a 200 giorni si trova a 18,78 dollari.

Nella giornata del 15 febbraio 2026, AVAX ha mostrato segnali di ripresa chiudendo a 9,68 dollari, registrando un incremento giornaliero del 5,22% dopo aver toccato un minimo intraday di 9,19 dollari. Diverse analisi pubblicate all'inizio dell'anno avevano già delineato questo scenario: Timothy Morano il 26 gennaio 2026 e Rongchai Wang il 29 gennaio 2026 avevano ipotizzato una crescita tra il 12% e il 19%, puntando al target di 15,50–16,50 dollari in un arco temporale di due o tre settimane. Successivamente, il 2 febbraio 2026, Alvin Lang ha individuato un obiettivo a breve termine tra 11,20 e 12,00 dollari, fissando un livello critico di breakout a 10,52 dollari e un supporto chiave a 9,30 dollari. La realizzazione di questo scenario rialzista dipende dalla capacità dell'asset di superare le resistenze immediate poste a 9,89 e 10,10 dollari.

Il superamento della media mobile semplice (SMA) a 20 giorni, che al momento dell'analisi era pari a 9,78 dollari, renderebbe molto più probabile il raggiungimento dell'obiettivo di medio periodo fissato a 15,50–16,50 dollari, il che rappresenterebbe un incremento potenziale del 60–70% rispetto ai valori attuali. L'indicatore MACD, con un istogramma fermo a 0,0000, segnala un indebolimento della pressione ribassista, preludio a un possibile incrocio rialzista. In una prospettiva ancora più ambiziosa, Viktoras Karapetjanc ha suggerito il 6 febbraio 2026 che AVAX potrebbe toccare i 55 dollari entro la fine del 2026, trainato dall'accelerazione degli ETF, evidenziando una divergenza fondamentale tra il prezzo attuale e l'intensa attività della rete.

Le fondamenta di questo ottimismo risiedono nella crescente adozione istituzionale della rete Avalanche, in particolare nel settore della tokenizzazione degli asset del mondo reale (RWA). Nel quarto trimestre del 2025, il valore totale bloccato (TVL) nei protocolli RWA su Avalanche ha superato 1,3 miliardi di dollari, frutto di una crescita trimestrale del 68,6% e di un incremento annuo sbalorditivo di quasi il 950%. Un catalizzatore determinante è stata l'espansione del fondo BUIDL (USD Institutional Digital Liquidity Fund) di BlackRock per un valore di 500 milioni di dollari. Questo sostegno istituzionale, unito a collaborazioni strategiche come quella tra FIS e Intain per la tokenizzazione dei mercati del credito, fornisce una base solida per le proiezioni di crescita.

Nonostante le prospettive positive, non mancano i rischi di un movimento al ribasso che potrebbe annullare le proiezioni rialziste, specialmente in caso di rottura del supporto critico a 8,98 dollari. Un'analisi del 10 febbraio 2026, quando AVAX veniva scambiato a 8,90 dollari, evidenziava uno stato di «Paura Estrema» secondo l'Indice di Paura e Avidità, sebbene il volume di scambi nelle 24 ore fosse aumentato del 5,94% raggiungendo i 239,44 milioni di dollari, segno di un assorbimento della pressione di vendita. Significativamente, Avalanche ha guidato la classifica delle reti per afflussi netti di capitale con 135 milioni di dollari a febbraio 2026.

Inoltre, l'aumento del coinvolgimento degli utenti, con indirizzi attivi cresciuti del 242% da gennaio 2026 fino a circa 1,6–1,7 milioni registrati il 10 febbraio, dimostra un'accelerazione nell'uso della rete che potrebbe favorire il recupero del valore di AVAX non appena il sentiment generale del mercato cambierà. La capacità di mantenere i livelli di supporto attuali sarà determinante per confermare le previsioni degli esperti. Con l'integrazione sempre più profonda di giganti finanziari e l'esplosione dei Real World Assets, il network si posiziona come uno dei protagonisti della prossima fase del mercato crittografico, puntando a colmare il divario tra la sua valutazione attuale e il valore intrinseco generato dalla sua infrastruttura tecnologica.

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Fonti

  • blockchain.news

  • MEXC News

  • Disruption Banking

  • Blockchain.News

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  • MEXC News

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