Abitudini Minime Quotidiane Aumentano Significativamente la Longevità, Conferma Studio
Modificato da: Olga Samsonova
Nuove evidenze scientifiche confermano che l'accumulo di piccole modifiche coerenti nello stile di vita esercita un impatto sostanziale sulla durata della vita e sulla salute complessiva. Questa analisi contrasta la necessità di stravolgimenti radicali, suggerendo che la costanza nelle decisioni quotidiane è la chiave per una vita più lunga e sana. Lo studio, pubblicato nel 2026, ha esaminato un campione eterogeneo di oltre 59.000 adulti, focalizzando l'attenzione sull'interazione sinergica tra qualità del sonno, quantità di attività fisica e aderenza a una dieta salutare.
I ricercatori, inclusi membri dell'Università di Sydney in Australia, hanno quantificato i benefici derivanti da interventi minimi. L'incremento della durata del sonno di appena 25 minuti al giorno è stato associato a un allungamento stimato della vita di circa un anno per gli individui con precedenti abitudini di riposo insufficienti. Parallelamente, l'aggiunta di soli 1,9 minuti di movimento a intensità moderata nell'arco della giornata, se combinata con altri miglioramenti salutari, poteva conferire quasi un anno aggiuntivo di aspettativa di vita. Anche i miglioramenti dietetici modesti, come l'integrazione quotidiana con mezzo piatto di verdure in più, hanno mostrato una correlazione positiva con la longevità.
Lo studio, che ha utilizzato dati provenienti dalla UK Biobank, ha monitorato i partecipanti per oltre otto anni, registrando più di 2.400 decessi e migliaia di eventi cardiovascolari e oncologici. Questo ha permesso una stima precisa sia della lifespan che della healthspan, ovvero gli anni vissuti in buona salute. Il dato più rilevante emerso è l'effetto moltiplicatore che si verifica quando si interviene simultaneamente su sonno, esercizio e dieta (SPAN). Gli individui che hanno implementato miglioramenti combinati e minimi in questi settori hanno mostrato un'associazione con l'aggiunta di fino a quattro anni di vita libera da patologie croniche maggiori.
Questo risultato è paragonabile al beneficio ottenuto da un unico cambiamento più drastico, ma è ritenuto più sostenibile nel tempo poiché richiede uno sforzo quotidiano minore. Gli specialisti sottolineano che la longevità è l'esito cumulativo di decisioni corrette e ripetute quotidianamente, un concetto in linea con le osservazioni sulle Blue Zones. Sebbene la genetica possa spiegare oltre il 50% della variabilità nella longevità, lo stile di vita rimane un fattore determinante per massimizzare gli anni vissuti in piena funzionalità. Ad esempio, limitare la sedentarietà di mezz'ora può abbassare il rischio di decesso del 7%, mentre camminare di più riduce il rischio di morte prematura del 10% per una porzione significativa del campione analizzato, rafforzando l'idea che questi micro-aggiustamenti siano la via maestra per un invecchiamento di successo.
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Fonti
ТСН.ua
eClinicalMedicine
Live Science
Life & Style En.tempo.co
The Sen Times
Drugs.com
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