Neuroscienze Confermano: Pratica dei Koan Zen Modella Struttura Cerebrale e Mitiga Rete di Default

Modificato da: Elena HealthEnergy

La pratica dei koan Zen si sta affermando come un metodo per la riconfigurazione percettiva, proponendosi come risposta allo stress e all'accelerazione della vita contemporanea. Questa disciplina antica mira a superare i limiti della logica convenzionale attraverso l'uso di interrogativi paradossali, come il noto quesito sul "suono di una sola mano che applaude", un meccanismo volto a catalizzare l'intuizione profonda portando l'intelletto al suo limite operativo.

La ricerca scientifica supporta l'ipotesi che la meditazione costante, inclusa la pratica Zen, induca modificazioni strutturali misurabili nel cervello. Studi hanno rilevato che la pratica assidua aumenta la densità della materia grigia in aree critiche per la plasticità cognitiva, la memoria e la gestione emotiva, citando specificamente l'Ippocampo. Parallelamente, si registra una diminuzione dell'attività all'interno della Rete di Default (Default Mode Network, DMN), il sistema neurale associato al vagare mentale e al pensiero autoriferito, il che si traduce in una maggiore quiete interiore e una riduzione dell'ansia.

Ulteriori evidenze indicano un aumento dello spessore corticale nella corteccia prefrontale, una regione fondamentale per il pensiero flessibile e l'orientamento agli obiettivi. Questo ispessimento corticale, che coinvolge le aree responsabili della pianificazione e del controllo degli impulsi, suggerisce un rafforzamento di questa porzione cerebrale attraverso la pratica. La riduzione dell'attività nel DMN, composto da circuiti come la corteccia prefrontale mediale e il cingolo posteriore, è correlata a una maggiore presenza nel momento attuale e a una minore tendenza alla ruminazione negativa.

La validità di queste scoperte risiede nella fornitura di percorsi di trasformazione mentale scientificamente convalidati, che promuovono cambiamenti duraturi nella coscienza e nel benessere umano, andando oltre la semplice mitigazione dello stress. La neuroplasticità, la capacità del cervello di modificarsi in base all'esperienza, è il meccanismo sottostante che permette questi cambiamenti strutturali. La comprensione di questi meccanismi posiziona la pratica Zen come un intervento neurocognitivo mirato per la gestione dello stress e l'espansione della consapevolezza.

A dimostrazione dell'integrazione tra tradizione e metodologie moderne, organizzazioni come la Kwan Um Zen School Germany hanno programmato specifici corsi Zen online per principianti nel febbraio del 2026. La Scuola Zen Kwan Um, la cui sede principale è il tempio Chong Hye Sah a Berlino, attivo dalla primavera del 1990 e tempio principale della Scuola Zen Kwan Um Europea dal 2008, sta utilizzando piattaforme digitali per rendere accessibile la disciplina a una comunità globale.

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Fonti

  • IT News zu den Themen Künstliche Intelligenz, Roboter und Maschinelles Lernen - IT BOLTWISE® x Artificial Intelligence

  • Manduka EU

  • NEUROPSYCHIATER

  • live.dharma-sangha.de

  • Kwan Um Zen Deutschland e.V.

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