Il Patrimonio della Famiglia Trump si Riduce di 1 Miliardo di Dollari a Causa del Ribasso Cripto dell'Autunno 2025

Modificato da: Svetlana Velgush

Il patrimonio netto complessivo della famiglia Trump ha subito una contrazione notevole durante i mesi autunnali del 2025. Questa flessione è stata una diretta conseguenza della marcata svalutazione dei loro consistenti possedimenti in asset digitali. Secondo i dati forniti dall'Indice dei Miliardari di Bloomberg, la ricchezza totale della famiglia è scesa da un picco di 7,7 miliardi di dollari registrato a settembre fino a circa 6,7 miliardi di dollari entro la metà di novembre 2025, materializzando perdite cartacee nell'ordine di circa 1 miliardo di dollari.

Questa correzione finanziaria è primariamente attribuibile alla volatilità riscontrata nei portafogli di criptovalute in cui la famiglia ha investito con costanza negli anni recenti. La strategia di diversificazione, sebbene redditizia in precedenza, si è rivelata vulnerabile alle oscillazioni del mercato delle valute digitali.

Un elemento cruciale che ha determinato questo calo è stata la ricalibrazione del valore del Bitcoin, una parte del quale era detenuta nel bilancio della Trump Media & Technology Group (TMTG), la società quotata in borsa che gestisce Truth Social. Il prezzo del Bitcoin, che aveva toccato un massimo di circa 126.000 dollari nell'ottobre 2025, è precipitato nella fascia tra gli 85.000 e i 91.000 dollari entro metà novembre. TMTG aveva precedentemente riportato l'acquisto di circa 11.500 BTC a un costo medio di circa 115.000 dollari per unità, generando così perdite contabili su questa posizione stimate intorno al 25%. Per giunta, le azioni TMTG (DJT) hanno visto un arretramento dai loro massimi intraday, toccando il punto più basso dalla loro quotazione in borsa, il che ha comportato perdite personali per Donald Trump stimate in circa 800 milioni di dollari rispetto a settembre.

L'onda negativa ha investito anche i token legati al marchio. Il memecoin denominato «$Trump» (TRUMP), basato sulla blockchain di Solana, ha perso circa il 25% del suo valore da agosto 2025. Questo token si era spinto ben oltre i 75 dollari all'inizio dell'anno, ma ha subito un forte deprezzamento. Una dinamica simile è stata osservata per il token WLFI emesso da World Liberty Financial, di cui i membri della famiglia Trump sono co-fondatori. Il valore nominale dei token WLFI detenuti dalla famiglia è diminuito drasticamente: da un valore di picco di quasi 6 miliardi di dollari toccato a settembre, è sceso a circa 3,15 miliardi di dollari entro la fine di novembre 2025. Il token WLFI, lanciato solo a settembre 2025, è crollato dal suo massimo di 0,31 dollari a circa 0,158 dollari a metà novembre.

Anche gli investimenti nel mining di Bitcoin tramite American Bitcoin Corp. (ABTC), dove Eric Trump detiene una partecipazione del 7,5%, hanno generato risultati negativi. Le azioni della società sono diminuite di circa il 50% rispetto al picco di settembre, traducendosi in perdite superiori ai 300 milioni di dollari per la quota di Eric Trump. Nonostante queste perdite sulla carta, la famiglia Trump continua a incassare flussi di reddito attraverso la piattaforma World Liberty Financial grazie alle commissioni sulle transazioni, indipendentemente dalle fluttuazioni del prezzo del token. Eric Trump ha mantenuto un atteggiamento pubblicamente ottimista, definendo il ribasso come una “fantastica opportunità di acquisto” e incoraggiando gli investitori a sfruttare l'attuale volatilità del mercato.

Fonti

  • Mediafax.ro

  • The Independent

  • The Times of India

  • India Today

  • CoinLaw

  • News18

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