Il settore del lusso punta alla ripresa nel 2026 con l'integrazione strategica di Versace

Modificato da: Svetlana Velgush

Il 2 dicembre 2025 ha segnato una data storica per l'industria della moda italiana con la finalizzazione dell'acquisizione di Versace da parte del Gruppo Prada. L'operazione, conclusa per una cifra stimata tra 1,25 e 1,375 miliardi di euro versati a Capri Holdings, rappresenta uno dei movimenti più significativi nel panorama del lusso degli ultimi anni. Questa mossa ridefinisce gli equilibri interni della holding, consolidando la sua posizione come polo d'eccellenza globale e diversificando il proprio portafoglio marchi.

In seguito all'integrazione, la struttura dei ricavi pro-forma del gruppo vede Versace contribuire per circa il 13%, mentre Miu Miu si attesta al 22% e il marchio principale Prada mantiene la quota maggioritaria del 64%. Un passaggio di testimone fondamentale riguarda Lorenzo Bertelli, erede della famiglia Prada, che assumerà la carica di presidente esecutivo di Versace. Nonostante un rallentamento generale del brand Prada, Miu Miu ha mostrato una dinamicità straordinaria, registrando un incremento delle vendite del 41% nei primi nove mesi del 2025.

Il successo di Miu Miu, capace di intercettare i gusti di un pubblico più giovane, è considerato un pilastro per la resilienza del gruppo in un mercato del lusso in evoluzione. Secondo gli analisti di BofA, il settore sta vivendo un allontanamento dal concetto di "quiet luxury", cercando nuove forme di espressione. In questo contesto, il Direttore Finanziario del Gruppo Prada ha manifestato un cauto ottimismo riguardo al mercato cinese, prevedendo una stabilizzazione dei consumi e un ritorno alla crescita strutturale nel corso del 2026.

Il calendario finanziario per l'inizio del 2026 si preannuncia denso di appuntamenti per le società quotate a Hong Kong e negli Stati Uniti. Nella settimana del 27 febbraio 2026, diverse realtà presenteranno i propri dati. Prada SpA ha fissato la riunione del consiglio di amministrazione per il 5 marzo 2026 per approvare i risultati dell'esercizio 2025. Lo stesso giorno, JD.com, Inc. pubblicherà i risultati finanziari non certificati relativi al quarto trimestre e all'intero anno 2025, prima dell'apertura dei mercati americani, con una successiva conferenza per gli investitori alle 7:00 del mattino (ora della costa orientale). Gli analisti di JD.com prevedono che eventuali risultati sottotono saranno dovuti all'effetto base elevato dei sussidi governativi dell'anno precedente.

Per quanto riguarda il settore minerario, MMG ha annunciato una svalutazione non monetaria compresa tra 280 e 300 milioni di dollari legata alla miniera di Kinsevere, nella Repubblica Democratica del Congo. Tale decisione è stata influenzata dalle restrizioni sulle vendite di cobalto, dalle interruzioni nelle forniture elettriche e dall'incertezza del regime fiscale. Tuttavia, MMG prevede un utile netto per gli azionisti tra 500 e 520 milioni di dollari per il 2025, grazie alla solidità dei prezzi dei metalli e alle ottime performance operative registrate nei siti di Las Bambas e Dugald River.

Infine, il comparto tecnologico e dei media si prepara a cambiamenti di leadership e traguardi finanziari significativi. Robin Gerard Ng Cher Tat, CEO di ASMPT, lascerà il suo incarico dopo l'assemblea generale del 7 maggio 2026, garantendo una transizione fluida fino alla nomina del successore. Anche l'amministratore delegato Günter Walter Lauber lascerà il consiglio per raggiunti limiti di età. Parallelamente, Bilibili si appresta a pubblicare il suo primo utile annuale, un segnale di maturità per il segmento dell'intrattenimento digitale. Questi annunci delineano uno scenario complesso per gli investitori in vista della metà del 2026.

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Fonti

  • Bloomberg Business

  • YouTube

  • Seeking Alpha

  • TipRanks

  • Hypebeast

  • SwingTradeBot

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