Wet Leg: Consolidano il loro Status con 'moisturizer' e Tre Nomination ai Grammy 2026

Modificato da: Inna Horoshkina One

Wet Leg - mangetout (video ufficiale)

L'inizio del 2026 segna un momento di svolta significativa per i Wet Leg, che hanno inviato un segnale inequivocabile della loro traiettoria artistica. Il loro secondo album, intitolato moisturizer, ha fruttato alla band ben tre nomination ai Grammy 2026. Questo risultato dimostra che il successo del loro esordio non è stato un colpo di fortuna isolato, ma l'affermazione di una presenza artistica stabile e duratura nel panorama musicale.

Wet Leg - Chaise Longue (Glastonbury 2022)

Le nomination ricevute coprono tre ambiti distinti e fondamentali del progetto musicale della band:

  • Miglior Album di Musica Alternativa, assegnata proprio a moisturizer.
  • Migliore Confezione di Album, un riconoscimento per l'estetica visiva della pubblicazione.
  • Migliore Performance Alternativa, ottenuta grazie al brano “mangetout”.

La cantante Rhian Teasdale aveva precedentemente espresso una preoccupazione interna, condivisa forse da molti osservatori, riguardo alla possibilità che l'enorme risonanza del loro album di debutto del 2022 potesse rimanere un evento isolato. Tuttavia, il secondo disco risponde a tale timore non con dichiarazioni, ma con la pura forza dei fatti e dei riconoscimenti ottenuti.

L'uscita di moisturizer è avvenuta l'11 luglio 2025, e fin dalla prima settimana ha riportato i Wet Leg al numero 1 della UK Albums Chart, eguagliando così il primato stabilito dal disco precedente. La produzione è stata ancora una volta curata da Dan Carey, mentre il mixaggio è stato affidato ad Alan Moulder. Questa collaborazione consolidata assicura che il caratteristico “marchio di fabbrica” dei Wet Leg sia mantenuto, pur aggiungendo maggiore ampiezza sonora e profondità alla loro proposta.

Un cambiamento cruciale è avvenuto anche nella struttura interna del gruppo. Quella che era percepita principalmente come una formazione da concerto è ora ufficialmente riconosciuta come il nucleo creativo centrale. Josh Mobaraki, Ellis Durand e Henry Holmes sono stati inclusi per la prima volta come membri a pieno titolo nel processo di registrazione dello studio. Questo si riflette nell'approccio stesso: si nota una maggiore collettività, un processo di scrittura più condiviso, allontanandosi dalla dinamica precedente che era percepita come prevalentemente incentrata su un duo.

Il prossimo capitolo vede la band impegnata in un intenso anno di esibizioni dal vivo. I Wet Leg stanno pianificando il 2026 come un percorso ben definito, con tappe fondamentali come il festival Coachella (Indio, California), previsto per i weekend del 10–12 e 17–19 aprile 2026, dove le serate del venerdì vedranno come headliner Sabrina Carpenter. A luglio, inoltre, sono programmate una serie di esibizioni da protagonisti nel Regno Unito: Manchester l'8 luglio, Leeds il 9 luglio e Londra il 10 luglio.

In termini sonori, cosa ha aggiunto questo nuovo lavoro al panorama musicale? Ha infuso una solida fiducia nella continuità. Non si tratta di un fuoco di paglia né di una mera nostalgia per il successo iniziale, ma della consapevolezza tranquilla che la crescita artistica sia possibile senza sacrificare la propria identità fondamentale.

La parabola dei Wet Leg ha dimostrato che l'ironia può evolvere con l'età, che l'energia può condensarsi in forme più dense, e che un collettivo può trasformarsi in una vera entità coesa. Il suono globale, grazie a questo sviluppo, è diventato leggermente più onesto e strutturalmente più solido, simile a un ritmo che non ha fretta ma sa esattamente dove deve dirigersi.

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Fonti

  • Music News

  • Femalefirst

  • Vertex AI Search

  • Wikipedia

  • Music Festival Wizard

  • StubHub

  • People

  • People

  • Wikipedia

  • Music Festival Wizard

  • On The Wight

  • ConcertFix

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