L'era di «Wicked» nella carriera di Ariana Grande si è ufficialmente conclusa. Dopo due anni di dominio sul grande schermo e nelle classifiche delle colonne sonore, la pop star torna alla ricerca della propria identità. Ma cosa attende il pubblico dopo il trionfale, seppur preso in prestito, personaggio della strega buona?
Nell'ambiente discografico si discute con insistenza del ritorno in studio della Grande. Dopo il successo dell'album eternal sunshine (2024), che ha consacrato il suo status di autrice matura, le aspettative della critica sono altissime. I social pullulano di teorie su un'estetica «floreale» per il nuovo progetto, ma per ora si tratta solo di tentativi dei fan di indovinare il futuro attraverso gli indizi visivi del suo marchio di cosmetici r.e.m. beauty.
La vera trasformazione di Ariana nel 2026 consiste nell'allontanamento dalla teatralità verso sonorità più terrene e sincere. L'esperienza nel cinema kolossale ha trasformato la sua tecnica vocale, aggiungendo una profondità e un controllo che emergeranno sicuramente nell'ottavo album in studio.
Per il mercato musicale, il ritorno di una stella di tale calibro implica un inevitabile cambio di tendenze. Riuscirà a imporre nuovamente all'industria la moda del R&B soft in un'epoca in cui le classifiche sono dominate da brevi brani virali? Probabilmente sì. La Grande ha dimostrato che la sua fedele base di ascoltatori è pronta a sperimentare con strutture musicali complesse.
Al momento la cantante mantiene il massimo riserbo, e si tratta di una mossa strategica corretta. Dopo la sovraesposizione mediatica del personaggio di Glinda, il pubblico ha bisogno di una pausa per sentire la mancanza della Ariana musicista. Questo periodo di quiete apre la strada a un'uscita discografica più potente e consapevole.
Come risuonerà questa voce senza corsetti e bacchette magiche? La risposta a questa domanda diventerà il tema centrale della musica pop nella seconda metà del 2026.



