Fisici di Vienna Ottengono la Superposizione Quantistica Più Estesa per Oggetto Massivo

Modificato da: Irena I

Il concetto di sovrapposizione quantistica, reso celebre dall'esperimento mentale del Gatto di Schrödinger ideato dal fisico austriaco Erwin Schrödinger nel 1935, esplora le implicazioni paradossali di tale fenomeno su scala macroscopica. L'esperimento ipotizza che un sistema, prima dell'osservazione, esista simultaneamente in stati contrastanti, come vita e morte, a causa del suo legame con un evento quantistico casuale.

La ricerca contemporanea sta trasformando questa astrazione in realtà sperimentale. Un team di fisici presso l'Università di Vienna ha recentemente annunciato la generazione della superposizione quantistica più estesa mai registrata per un oggetto di massa significativa. Lo studio, pubblicato sulla rivista *Nature* il 21 gennaio 2026, ha dimostrato che aggregati di circa 7.000 atomi di sodio metallico, con una dimensione di circa 8 nanometri, hanno manifestato il comportamento di occupare due posizioni distinte simultaneamente.

Gli aggregati atomici in questa configurazione sperimentale si sono comportati come onde, espandendosi in una sovrapposizione di traiettorie che, interferendo, hanno prodotto un pattern osservabile, indicando un comportamento quantistico. La teoria quantistica non stabilisce un limite intrinseco alla sovrapposizione; tuttavia, la sua manifestazione negli oggetti macroscopici è impedita dal processo di decoerenza, ovvero l'interazione irreversibile tra il sistema quantistico e l'ambiente esterno, che forza il collasso della funzione d'onda in uno stato definito.

La rilevanza di questa impresa risiede nel raggiungimento di un elevato grado di "macroscopicità", una metrica che combina massa e durata dello stato quantistico. Il gruppo di ricerca viennese ha dichiarato che questa sovrapposizione supera di dieci volte il record precedente, sebbene non rappresenti la massa assoluta più grande mai posta in tale stato. Il primato precedente, stabilito nel 2023, riguardava un cristallo oscillante di 16 microgrammi, risultato ottenuto dall'ETH Zurigo.

Stefan Gerlich, uno degli autori dell'esperimento viennese, ha evidenziato che l'ulteriore incremento della scala dimensionale presenterà sfide significative, poiché particelle più massicce hanno lunghezze d'onda inferiori, rendendo più complessa la distinzione tra previsioni quantistiche e classiche. L'esperimento del gatto, originariamente concepito come critica all'Interpretazione di Copenaghen di fisici come Niels Bohr e Werner Heisenberg, continua a essere centrale per l'esplorazione del confine tra i regni quantistico e classico.

Il team di Vienna sta ora pianificando di estendere la sperimentazione alla materia biologica, un obiettivo che solo quindici anni fa sarebbe stato considerato irrealizzabile. La ricerca in questo campo ha visto riconoscimenti importanti, come il premio Nobel del 2025 assegnato a John Clarke, Michel H. Devoret e John M. Martinis per le loro ricerche sul tunnelling quantistico macroscopico, sottolineando l'importanza di conciliare la natura deterministica del mondo macroscopico con la descrizione probabilistica del mondo quantistico.

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Fonti

  • Galileu

  • Wikipedia

  • ZAP Notícias

  • Wikipédia, a enciclopédia livre

  • Exame

  • Espaço do Conhecimento UFMG

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