Jaime Maussan annuncia la presentazione della «Sfera di Buga» a Città del Messico per il marzo 2026

Modificato da: Uliana S.

Il celebre giornalista e ricercatore Jaime Maussan ha ufficialmente annunciato la presentazione pubblica di un enigmatico manufatto conosciuto come la «Sfera di Buga» (La Esfera de Buga), un evento di portata internazionale previsto per il marzo del 2026 nella capitale messicana. L'incontro, intitolato significativamente «Jaime Maussan Sfera di Buga dal vivo. L'inizio di una nuova era», è stato programmato per domenica 15 marzo 2026. La sede prescelta per questo importante debutto è il prestigioso Auditorio Nacional di Città del Messico, dove i lavori inizieranno puntualmente alle ore 17:30.

Secondo le dichiarazioni rilasciate dal team di ricercatori che collabora con Maussan, l'oggetto metallico in questione sarebbe stato scoperto in Colombia e vanterebbe un'antichità straordinaria di circa 12.560 anni. Questa specifica datazione è il risultato di analisi condotte mediante la tecnica del radiocarbonio su alcuni residui di resina rinvenuti sulla superficie dell'artefatto; tali campioni sarebbero stati inviati per una valutazione scientifica presso i laboratori specializzati dell'Università della Georgia. I sostenitori della natura non convenzionale dell'oggetto affermano che la sfera contenga al suo interno una tecnologia sofisticata, inclusi componenti in fibra ottica, che potrebbe offrire spunti fondamentali per lo sviluppo di nuove e rivoluzionarie forme di energia.

La cronologia degli eventi legati a questo misterioso reperto include un episodio chiave avvenuto il 2 marzo 2025, data in cui la sfera sarebbe stata documentata in uno stato di levitazione nella località di Buga, in Colombia. Successivamente al fenomeno, l'oggetto si sarebbe posato al suolo nel settore di Alto Bonito, dove è stato recuperato da José Arias Restrepo. La presentazione prevista per il 2026 non sarà una semplice esposizione statica, ma comprenderà una conferenza magistrale della durata di due ore, offrendo al contempo ai visitatori la possibilità di esaminare il manufatto da vicino per un arco di tempo superiore alle 12 ore consecutive.

Tuttavia, le affermazioni di Maussan e dei suoi seguaci circa l'origine tecnologica extraterrestre della Sfera di Buga si scontrano con un profondo scetticismo da parte del mondo accademico. Diverse fonti scientifiche hanno infatti sottolineato che le analisi chimiche effettuate sulla composizione del materiale hanno rivelato la presenza di elementi prettamente terrestri, quali alluminio, silicio, rame, magnesio e manganese. Gli esperti hanno inoltre evidenziato l'assenza di segni riconducibili all'attrito atmosferico tipico dei corpi rientrati dallo spazio, mettendo seriamente in dubbio la tesi aliena. Ulteriori critiche riguardano l'affidabilità della datazione al carbonio-14 applicata in questo contesto e la mancanza di studi pubblicati su riviste sottoposte a revisione paritaria.

In un panorama globale caratterizzato da un rinnovato interesse per i fenomeni anomali non identificati, supportato anche dalle attività del Congresso messicano e dalla creazione di uffici governativi negli Stati Uniti come l'All-domain Anomaly Resolution Office (AARO), indagini come quella sulla Sfera di Buga tendono ad acquisire una risonanza mediatica senza precedenti. La decisione di fissare la data della presentazione a così lunga distanza, nel marzo 2026, inserendola nel fitto calendario culturale dell'Auditorio Nacional, suggerisce una precisa volontà strategica volta a costruire un clima di attesa e tensione narrativa attorno all'evento.

Questo lungo periodo di preparazione permetterà probabilmente di raccogliere ulteriori dati o di consolidare la narrazione attorno a un oggetto che continua a dividere l'opinione pubblica tra chi vede in esso una prova di civiltà perdute o esogene e chi, invece, lo considera un semplice manufatto di origine umana. Indipendentemente dalle conclusioni scientifiche definitive, l'appuntamento di Città del Messico si preannuncia come uno dei momenti più discussi nel campo della ricerca sui misteri del passato e delle possibili tecnologie non identificate.

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Fonti

  • Zócalo Saltillo

  • Ticketmaster MX

  • Infobae

  • Diario Imagen On Line

  • La Razón

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