Psicologia Positiva Sposta il Focus da Grandi Obiettivi al Significato Quotidiano
Modificato da: Olga Samsonova
Le correnti contemporanee della psicologia positiva indicano un'evoluzione concettuale, orientandosi dalla mera ambizione di traguardi a lungo termine verso la coltivazione di un senso di significato e appagamento nelle attività giornaliere. Questa metodologia emergente è supportata da evidenze che collegano l'attribuzione di valore alle azioni ordinarie, piuttosto che l'attesa di grandi conquiste, a livelli superiori di soddisfazione e benessere soggettivo. Tale approccio valorizza la costanza di piccole condotte positive rispetto all'impatto limitato di realizzazioni sporadiche e monumentali.
La psicologia positiva, fondata alla fine degli anni Novanta da Martin Seligman, mira a bilanciare l'attenzione storica della psicologia sulla patologia, che dopo la Seconda Guerra Mondiale si concentrò quasi esclusivamente sulla cura della sofferenza, verso il potenziamento delle qualità intrinseche dell'individuo. Questa prospettiva si allinea ai principi della logoterapia, la terza scuola psicologica viennese sviluppata da Viktor Frankl, la quale enfatizza la responsabilità e la ricerca di significato in ogni circostanza, anche avversa. Frankl, sopravvissuto ad Auschwitz, concepiva l'essere umano come diretto verso il "senso", in contrapposizione alla visione freudiana orientata al "piacere" e a quella adleriana orientata al "potere".
La logoterapia si fonda sul concetto di autotrascendenza, definita come la capacità esclusivamente umana di proiettarsi oltre il proprio io verso un compito o una persona, elemento che genera realizzazione e significato esistenziale. La ricerca di significato, o "volontà di senso", è considerata un bisogno innato, e una vita significativa è vista come ricca di compiti ai quali rispondere. Un elemento cruciale in questo cambiamento di paradigma è l'evitamento del cosiddetto "tapis roulant edonico", o adattamento edonistico, un concetto introdotto negli anni Settanta da psicologi come Philip Brickman e Donald T. Campbell.
Questo fenomeno descrive la tendenza umana a tornare rapidamente al proprio livello di felicità preesistente dopo eventi esterni positivi o negativi, rendendo la ricerca ossessiva di nuovi piaceri o obiettivi materiali una corsa inefficace per una felicità duratura. La felicità stabile, secondo questa visione, è meno legata a fattori esterni e più influenzata da elementi psicologici interni e abitudini costanti. Per integrare questo approccio, gli specialisti suggeriscono una revisione delle condotte dell'anno precedente per discernere quali abbiano effettivamente sostenuto il benessere da quelle che sono state semplici distrazioni.
Si raccomanda la selezione di due o tre aree fondamentali, come la salute, le relazioni o l'apprendimento, per definire azioni quotidiane realistiche e misurabili. L'integrazione di queste attività significative nella routine le trasforma in investimenti per il sé, piuttosto che in incombenze, promuovendo un benessere stabile. L'economia sociale e la psicologia positiva convergono nell'evidenziare come le politiche pubbliche dovrebbero focalizzarsi su aspetti come la salute mentale e le relazioni interpersonali per aumentare il benessere soggettivo, piuttosto che concentrarsi unicamente sulla crescita economica. L'obiettivo finale è un funzionamento positivo che bilanci emozioni, coinvolgimento, relazioni, significato e realizzazione, come delineato nel modello PERMA di Seligman.
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Fonti
Vesti.bg
Vesti.bg
OFFNews
BalkanNews
Framar.bg
Психология
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