Il Dipartimento di Stato USA inasprisce i controlli sui social media per i visti H-1B e H-4 a partire dal 15 dicembre
Modificato da: Tatyana Hurynovich
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta implementando un significativo inasprimento delle procedure di verifica per i richiedenti il visto di lavoro H-1B e per i loro coniugi che richiedono il visto H-4. Queste nuove misure di controllo entreranno in vigore a partire dal 15 dicembre 2025, come stabilito da un promemoria interno del Dipartimento datato 2 dicembre 2025.
L'essenza di questa novità normativa è che tutti i richiedenti per visti non immigranti nelle categorie H-1B, H-4, così come F, M e J, dovranno rendere pubblici tutti i loro profili sui social media affinché possano essere sottoposti ad analisi consolare. Il Dipartimento di Stato sostiene che questo ampliamento dei controlli eleva ogni richiesta di visto a una questione di sicurezza nazionale, con l'obiettivo di assicurarsi che i richiedenti non abbiano l'intenzione di arrecare danno ai cittadini americani o agli interessi nazionali. Questo requisito si estende alla revisione dell'impronta digitale, inclusi i profili LinkedIn, e coinvolge sia il richiedente principale sia i familiari a carico con status H-4.
Questa decisione si inserisce nel quadro di una politica amministrativa coerente volta a rendere più stringenti le normative sull'immigrazione. Già nel giugno 2025, controlli analoghi sui social media erano stati introdotti per i richiedenti visti studenteschi. A settembre 2025, si è assistito a un notevole aumento delle barriere finanziarie: il 19 settembre, il Presidente Donald Trump ha firmato una proclamazione che ha introdotto una tassa aggiuntiva di 100.000 dollari USA per l'esame delle nuove petizioni H-1B, con effetto dal 21 settembre 2025, un netto contrasto rispetto alle precedenti tariffe che oscillavano tra 1.700 e 4.500 dollari.
In base alla direttiva interna, il personale consolare è ora tenuto a condurre un'analisi dettagliata della storia professionale dei richiedenti, ponendo particolare enfasi sull'impiego in settori correlati alla moderazione dei contenuti, alla verifica dei fatti, alla sicurezza online e alla diffusione di disinformazione. La nota del 2 dicembre specifica che, qualora vengano riscontrate prove di coinvolgimento del candidato in attività di censura o tentativi di censurare forme protette di espressione negli Stati Uniti, gli ufficiali consolari devono procedere per negare il visto al richiedente. Questo approccio segna un cambiamento fondamentale, trattando i visti per lavoratori altamente qualificati prevalentemente attraverso la lente della sicurezza.
I visti H-1B sono cruciali per i datori di lavoro del settore tecnologico americano, dato che i cittadini indiani costituiscono oltre il 70% di tutti i visti H-1B rilasciati annualmente. L'introduzione dell'obbligo di divulgare la propria presenza online personale impone un onere considerevole ai richiedenti. Mentre il Dipartimento di Stato cerca di proteggere i cittadini americani dalle minacce, i critici sottolineano la soggettività dei criteri relativi alla censura e alla sicurezza online, che ora entrano a far parte integrante del processo di aggiudicazione. Di conseguenza, a partire dal 15 dicembre 2025, i richiedenti H-1B e H-4 dovranno essere preparati a una trasparenza senza precedenti della loro vita digitale di fronte ai servizi consolari.
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Fonti
Al Jazeera Online
Fragomen
NEPYORK
Bloomberg Law News
Newsonair
Travel.gov
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