Reliance Industries: L'equilibrio tra il petrolio tradizionale e l'energia verde

Modificato da: an_lymons

Immaginate un colosso aziendale capace di eccellere contemporaneamente in due mondi apparentemente opposti: da un lato, capitalizzare sui prodotti petroliferi, mantenendo la solidità del passato; dall'altro, erigere impianti avveniristici dedicati all'energia pulita. Aggiungete a questo quadro il fatto che gli investitori guardano ai suoi risultati con crescente entusiasmo. Questo è il ritratto di Reliance Industries Ltd (RIL), uno dei pilastri del panorama imprenditoriale indiano, oggetto di attenzione sia da parte degli analisti di settore che degli investitori al dettaglio.

Il mercato azionario ha recentemente mostrato un forte interesse per RIL. Il 20 novembre 2025, il titolo ha toccato la cifra di 1.542 rupie, avvicinandosi pericolosamente al massimo storico registrato a luglio 2024, fissato a 1.608,80 rupie, da cui dista solo il 4%.

I numeri recenti parlano chiaro e sono motivo di grande interesse. Si è osservata una crescita del 2% in una singola giornata di negoziazione. Su un orizzonte di due mesi, a partire da ottobre 2025, il guadagno è stato del +14%, mentre dall'inizio dell'anno la performance è stata di un solido +25%. La capitalizzazione di mercato si aggira ora intorno ai 21 lakh crore di rupie, una soglia che l'azienda aveva superato per la prima volta nel giugno 2024. In termini più semplici, chi ha scommesso su RIL all'inizio dell'anno ha visto il proprio capitale aumentare di un quarto. Non è un risultato da poco, anzi.

Perché gli investitori ripongono tanta fiducia in RIL? Gli esperti concordano sul fatto che la forza dell'azienda risieda in due motori di crescita distinti ma sinergici.

Il primo è il settore della petrolchimica (O2C), la vera e propria “gallina dalle uova d'oro” del gruppo. RIL dimostra una notevole abilità nella gestione dei margini; per esempio, i suoi profitti derivanti dalla vendita di diesel superano quelli di molti concorrenti. Inoltre, l'azienda sta attuando una strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento petrolifero, riducendo così l'esposizione ai rischi geopolitici.

Il secondo pilastro è la scommessa sul futuro: l'energia verde. RIL non si limita a dichiarazioni di intenti ecologici; sta costruendo attivamente impianti reali. A Jamnagar è in fase di realizzazione un complesso mastodontico che si estenderà su 5.000 acri (circa 2.023,43 ettari). Questa struttura sarà dedicata alla produzione di:

  • Pannelli solari;
  • Celle a combustibile;
  • Idrogeno verde;
  • Sistemi di accumulo energetico.

Le principali società di intermediazione finanziaria hanno espresso giudizi netti riguardo al potenziale futuro del titolo. UBS raccomanda l'acquisto, fissando un prezzo obiettivo a 1.820 rupie, argomentando che il mercato non ha ancora pienamente scontato il valore del ramo petrolchimico. Parallelamente, Motilal Oswal suggerisce l'acquisto con un target di 1.765 rupie, ponendo l'accento sui piani per l'avvio di una gigafactory di batterie prevista per il 2026.

Il sentiment generale del mercato è estremamente positivo: su 35 studi analitici, ben 33 consigliano l'acquisto, contro solo 2 che suggeriscono la vendita. La previsione media di prezzo a 12 mesi si attesta a 1.688,69 rupie. È chiaro che il mercato vede un percorso ascendente.

RIL non si accontenta di belle presentazioni; l'azienda segue una tabella di marcia rigorosa e ambiziosa. L'inizio del 2026 vedrà l'attivazione della gigafactory di batterie, con una capacità produttiva stimata di 40 GWh/anno. Per dare un metro di paragone, l'India nel suo complesso mira a un consumo di sistemi di accumulo energetico pari a 82,4 GWh entro il 2027. Entro la fine del 2026, è previsto l'avvio della produzione di elettrolizzatori, componenti essenziali per la generazione di idrogeno verde.

L'obiettivo finale fissato per il 2027 è raggiungere una capacità di energia rinnovabile di 100 GW. Per raggiungere questo traguardo, l'azienda ha già siglato un accordo con il governo dello stato del Gujarat per un investimento massiccio di 5 lakh crore di rupie.

In conclusione, Reliance Industries rappresenta un caso raro di impresa che riesce a mantenere elevata la redditività nel settore petrolchimico tradizionale, investendo contemporaneamente in modo aggressivo nelle tecnologie energetiche del domani. Questa dualità offre agli investitori ragioni concrete per mantenere un atteggiamento ottimistico, traducibile in profitti. Se RIL riuscirà a realizzare anche solo la metà dei suoi piani dichiarati, potrebbe non solo consolidare la sua posizione in India, ma emergere come leader globale nelle tecnologie verdi. Nel frattempo, i suoi titoli continuano a battere record, suggerendo che siamo solo all'inizio di questa trasformazione epocale.

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Fonti

  • Asianet News Network Pvt Ltd

  • Mint

  • Menafn.com

  • Business Upturn

  • The Financial Express

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